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quando le mail non si leggevano dallo smartphone…

Buongiorno. Oggi è il mio secondo giorno senza smartphone.
Stamattina mi sono alzata, ho acceso il mio vecchio Nokia e un senso di impotenza si è impossessato di me: non posso controllare più le email dal cellulare. Da ieri mi ripeto questa cosa a memoria, di tanto in tanto, per evitare di cadere in tentazione e rimanere delusa. Ma stamattina ci sono cascata di nuovo.
Per esempio ieri, mi chiamano al telefono. Numero sconosciuto. Chissà chi è. Rispondo. Dall’altro capo continuano a spiegarmi cose.
Ue’, tuttappost?
– Sì, chi è?
– Ti e fatt e sord
– Scusi?
– Jaaa, fai a vrè che nun m saje?
– Scusi, chi è? (la voce comincia a essermi familiare ma proprio non riesco a risalire al nome…)
Ma sei tu o no?
– Sì, sono io… Solo che il mio telefono non è lui… Insomma, non ho più il mio smartphone e al momento ho perso tutti i numeri di cellulare… Sa com’è, si è spento all’improvviso… Adesso sono con un vecchissimo Nokia che a stento manda i messaggi…
(Mi dice chi è, capisco, e finiamo a farci sonore risate per l’inizio della telefonata).
Comunque – dice lui – ti ho mandato una mail. E ti ho chiamato perché mi sembrava strano che non avessi ancora risposto
– No, non è possibile, non mi è arrivata. Hai fatto bene a chiamare
– Ma hai controllato?
– Certo, io leggo sempre le mail in tempo reale dal cellulare e rispondo anche subito. Lo sai, lo faccio per abitudine…
– E stavolta non è arrivata?
– Certo che no
– Ma hai controllato al pc?
– No, ma ti ho detto: ho le notifiche. Appena ricevo una mail il telefono mi avvisa.
– Scusa, ma il tuo smartphone non si era rotto?
– … (SILENZIO! PANICO! IMBARAZZO)! Ehm… sì, hai ragione  

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sulla dipendenza da cellulare

Incontro sempre più persone che mostrano senza ritegno la propria dipendenza da cellulare. Le vedo in autobus la mattina, per strada, in treno, a cena, a pranzo… Le tipologie di dipendenti da cellulare sono diverse.

Provo a elencarle:

  • Chi usa il cellulare per le telefonate. Telefona a qualsiasi ora del giorno lo incontri, a qualunque persona il cui numero gli capiti a tiro, e per dire anche la più banale delle frasi. Il dipendente da telefonata è colto da attacchi improvvisi di telefonite acuta: deve telefonare. Non si sa a chi e per dire cosa, ma deve telefonare. E comincia così una serie di chiamate a varie persone con l’intento di scovare qualcuno che possa intrattenersi con lui a telefono. E, badate bene, non sono telefonate brevi. Solitamente chi è affetto da dipendenza da telefonate, si attacca alla cornetta del cellulare ed è capace di chiacchierare anche più di un’ora. Di cosa? Di niente fondamentalmente, del più e del meno per lui.  Questa categoria ha anche sottocategorie che riassumerò di seguito:
    • Quelli che gridano al cellulare. Cosa dire delle persone che, oltre ad avere questa particolare forma di dipendenza, pensano bene anche di urlare al telefono? Stamattina me n’è capitata una così, seduta esattamente alle mie spalle nell’autobus: ha gridato per l’intera durata del viaggio con uno sconosciuto interlocutore telefonico. Quando sono scesa il discorso sembrava essersi infervorato; purtroppo, però, io ero arrivata. E, ahimè, non ho potuto neppure approfondire i motivi delle urla: la persona in questione non era italiana e  non parlava in una lingua a me conosciuta. 😀
    • Quelli che parlano con l’auricolare. La scena è classica: vedi all’orizzonte una persona che parla. Cominci a pensare che si stia rivolgendo a te. Ti giri intorno, ti guardi le spalle: non c’è nessun altro. Ok, si rivolge proprio a te. Ti incammini verso di lei per cercare di capire cosa ti stia dicendo. Non la conosci; non ti sembra di conoscerla. Ti avvicini ancora un po’ e cresce la convinzione che quella persona sia un po’ fuori di testa: parla da sola; non ti dà il tempo di replicare. Ok, è matta. Ti avvicini ancora di più per constatare che – ahimè! – così giovane e già dà i primi segni di squlibrio. E paffete: scorgi un filo nero che le cinge il collo. Ok, parla al cellulare. Vi lascio immaginare quelli che parlano con l’auricolare bluetooth poi! 😀
  • Chi usa il cellulare per inviare sms. Si riconosce subito dalle mani e dal cellulare. Le mani prima o poi si deformeranno a furia di battere con grande foga sul telefonino; la tastiera del cellulare è inevitabilmente consumata. Una volta, alla tastiera del cellulare di una mia amica, si sono addirittura cancellati i numeri e le lettere dai tasti!
  • La nuova generazione, che usa Iphone, Android e quand’altro per le app, per essere alla moda, per essere trendy. Tu li vedi lì, impalati davanti a un Iphone che pensano “Vediamo, con quale app posso mostrare di essere trendy?” Loro perdono semplicemente il tempo a pensare di essere alla moda. Non comunicano, se non mostrando di possedere uno degli oggetti più ricercati del mercato
  • E poi ci sono quelli che non hanno ancora capito la differenza tra un cellulare e un videogioco e passano viaggi interi a giocare, allietando anche il tuo percorso con una simpatica musichina talmente rilassante che ti viene voglia di prendere il cellulare e di sbatterlo fuori dall’autobus.
  • Completiamo il quadro con quelli che stra-usano il cellulare come lettore musicale e che sono profondamente solidali e, pur usando l’auricolare, permettono gentilmente anche a te di ascoltare la musica con un volume che rompe i timpani.

Mi pare che l’elenco sia completo, no?

 

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