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la donna sui trampoli

scarpe altePropongo ufficialmente un momento di raccoglimento per tutte le donne che si vedono (o forse sentono) costrette a indossare tacchi altissimi a ogni cerimonia.
Il prototipo della donna sui trampoli è molto facile da riconoscere. Alle cerimonie la vedi sempre appoggiata a qualcosa: al muro, al corrimano, ai banchi della chiesa, al suo fidanzato/accompagnatore. Ma appena c’è da spostarsi la riconosci dall’andatura: la donna sui trampoli non cammina, si muove come su un ponte tibetano. E’ come l’equilibrista che va alla disperata ricerca del suo baricentro per non cadere rovinosamente a terra. L’aggravante è che la donna sui trampoli cerca anche di mimare una sorta di camminata sexy che la rende ancora più goffa.
Ma ciò che la rende unica, a tratti inconfondibile, è un particolare: verso la fine della cerimonia in chiesa non la vedi più in giro. C’è chi comincia a chiedersi dove sia finita, chi pensa al peggio, chi già avvisa “Chi l’ha visto?”… Intanto il fidanzato/accompagnatore ricorda di averle dato le chiavi della macchina e si premura di andare a controllare. E allora la donna con i trampoli è lì, accanto alla macchina, con la testa nel portabagagli che ripone nella scatola le scarpe altissime per far posto a delle comodissime pantofole. Difficile che la si riconosca nell’occasione: ha perso circa 100 cm di altezza, cammina e si muove con disinvoltura. E quindi sì che può andare anche al ristorante. Con le scarpe tacco 100 nella busta e sottobraccio. Il bagno sarà la prima sosta, all’arrivo al locale per un nuovo cambio scarpe. Un nuovo impegno l’attende: il pranzo. Un appuntamento a cui la donna con i trampoli non può presentarsi con ballerine o tacchi normali.

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