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Niente paura

https://youtu.be/7NGwKbr5Oz4

A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.
Senti un po’ che vento forse cambia niente
certo cambia tutto sembra aria bella fresca.

A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.

Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.

Niente paura, niente paura.

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“Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare una vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene”.

(“Fai bei sogni” di Massimo Gramellini)

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Non accontentatevi delle briciole!

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Oggi mi sento una idealista, una di quelle che si farebbero ammazzare per le proprie idee e per le cose in cui credono. Oggi lo sono ancora più del solito.
E allora sono in vena di dispensare perle di saggezza.
Non vi accontentate mai delle briciole! Mai! Accontentarsi delle briciole riduce in frantumi i vostri sogni e vi rassegna a una realtà lontana anni luce da quella che vorreste.
E poi, in fondo, come dice la vignetta, se fossimo stati fatti per accontentarci delle briciole saremmo nati criceti. Vi sentite criceti voi? 😀

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tutta colpa di Freud

… A volte ritornano le pause musicali. Oggi vi propongo l’ultima canzone di Daniele Silvestri utilizzata come colonna sonora di un film “Tutta colpa di Freud”. Non ho visto il film ma questa musica mi ha letteralmente rapita. Ed è nata in me la convinzione che Silvestri ultimamente non ne sta sbagliando una. Pronti ad ascoltarla in loop?
Eccola:

Tutta colpa di Freud – Daniele Silvestri

Nel giardino di Psiche
in sembianze di Dio
mi parlava l’inconscio,
ma tanto a rispondere non ero mai io
No, non ero mai io.

Tutta colpa di Freud
dei suoi sordidi inganni
se le cose fra noi
sono sempre le stesse da anni
e poi
è colpa sua
se non ti so dimenticare.

Degli incontri imprevisti,
delle scelte sbagliate,
dei dolori pregressi,
dei peccati commessi una sera d’estate,
delle mille promesse mancate.
La colpa sarà di chi le avrà ascoltate!

A cosa serve la scienza,
a che serve il sapere
se la donna che voglio
non la posso nemmeno volere
È strano sai,
ti stupirei,
mostrandoti le mie ossessioni.
E la palla dei sogni,
ma ne vogliamo parlare?
la verità è che i sogni sono immagini riflesse,
sono specchio d’acqua immobile e svaniscono
provandoli a toccare

Era colpa di Freud, eh
Tutta colpa di,
tutta colpa di Freud

Perché è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista,
com’è colpa di Dante
se resterò in silenzio
intanto che accompagni allegramente
la mia anima all’inferno,
la mia anima all’inferno.
La mia anima,
la mia anima all’inferno.

Nel giardino di Psiche,
in sembianze di Dio,
mi parlava l’inconscio,
ma tanto, a rispondere non ero mai io

Ti voglio bene, ma
non posso stare qui
Ti voglio bene, ma capiscimi
Capiscimi

Ti voglio bene, ma
non posso stare qui
Capiscimi

Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
non posso stare qui
(non posso stare qui)
Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
capiscimi

Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
non posso stare qui
(non posso stare qui)
Capiscimi

Perchè è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista,
com’è colpa di Dante
se ti ascolto e resto fermo
intanto che accompagni allegramente la mia anima all’inferno.

La mia anima all’inferno.

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“il sogno è un vento che abbiamo stretto tra le mani”

I sogni. Di cosa è fatta la materia dei sogni? Cosa sono i sogni? Cosa inseguiamo per una vita intera?

Oggi, lo ammetto, mi tuffo in una discussione abbastanza complicata. Non è semplice parlare di sogni, figuriamoci scriverne. Ma credo di avere la rabbia e le motivazioni giuste per farlo oggi. Scrivo di getto, come non mi capitava da tempo.

Vi siete mai sentiti come quelli che afferrano un sogno per le orecchie?

E’ la sensazione che provi tu che quel sogno lo hai sempre inseguito. A furia di corrergli dietro, con un’accelerata improvvisa, riesci ad acchiapparlo: lo prendi per le orecchie. Il sogno è nelle tue mani; ma solo una sua parte. Il resto è già avanti che corre. E, volenti o nolenti, i sogni corrono più di noi, sempre. Noi li inseguiamo, ci affanniamo a rincorrerli, diamo il meglio di noi stessi. Ma loro sono sempre lì, davanti a noi, magari avanti di qualche millimetro, ma sempre più avanti, sempre più difficili da raggiungere. Difficilmente riusciamo ad acchiappare tutto il sogno e a tenercelo stretto tra le mani. Ne prendiamo una parte; il resto vola via veloce.

Il sogno è come se fosse evanescente: quando lo raggiungi ti rendi conto che non è tutto tuo. Bisogna sperare che ci siano un paio di coincidenze giuste, che magari il sogno, nella sua corsa sfrenata verso l’altro, trovi un po’ di traffico, qualche intoppo, un rallentamento.

Difficilmente lo conquisterai da solo il sogno; c’è bisogno delle combinazioni giuste. Il resto è solo una corsa sfrenata per cercare di agguantarlo. Dimenticando, forse, che – come dice qualcuno – la parte più bella sta nella strada che si fa per raggiungere una meta, non nella meta stessa.

In coda non poteva mancare “Il sogno è sempre” di Baglioni. Una frase della canzone ha ispirato il titolo del post.

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a ognuno la sua stella?

La voglia di scrivere un nuovo post sul mio blog latita da tempo. Mi manca l’ispirazione, l’avevo detto in tempi non sospetti; un po’ è l’estate e un po’ una serie di vicissitudini che non sto qui a raccontare e che copriamo con l’abbastanza grande velo della privacy.

Torno a scrivere, però, perché devo farlo: altrimenti rischio di abbandonare il blog (non sia mai!). Torno a scrivere perché oggi c’è un argomento che mi ispira. Torno a scrivere in un giorno particolare, da sempre affascinante, misterioso e pieno di iniziative: la notte di San Lorenzo.

Avete idea di quante persone si riuniranno stasera nei posti più disparati con il naso all’insù  nel tentativo di scovare le famose stelle cadenti? Un mito colmo di fascino e di mistero che ha caratterizzato da sempre i sogni di adulti e bambini. Si parte con il cercare la stella cadente per le piccolezze, per i desideri tipici dei bambini: il giocattolo, le giostre, un voto buono a scuola; e si finisce, quando si è grandi, a cercare disperatamente le stelle cadenti per desideri ben più grandi. E’ come se i desideri fossero direttamente proporzionali all’età…

Poco fa leggevo (qui) che in cima ai sogni dei giovani oggi c’è il lavoro stabile; l’amore scende al terzo posto. A ognuno il suo sogno.

Ma voi ci credete? E, soprattutto, se vi capitasse di vedere una stella cadente, quale sarebbe il desiderio da esprimere? Io, al momento, non ho dubbi.

Non ci resta che passare tutta la serata con gli occhi rivolti al cielo. Non si sa mai… Però, io in ventotto anni di stelle cadenti non ho visto neppure l’ombra. Pardon, ventisette fino a oggi. Su stasera vi farò sapere! 😉

E per concludere, ascoltiamo due canzoni:

“Afferrare una stella” di Edoardo Bennato

“Replay” di Samuele Bersani

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pasqua epifania…

“Pasqua epifania tutte le feste porta via”.

Questo è un po’ il tormentone che ci assilla al termine di ogni vacanza natalizia. E’ la frase che perseguita gli studenti che domani tornano sui banchi di scuola e magari non hanno ancora terminato tutti i compiti loro assegnati per le vacanze (a proposito: se ne assegnano ancora?); è il motto che accompagna chi domani torna a lavoro e avrebbe preferito invece restare rintanato sotto le coperte fino a tardi (brutte le abitudini prese in questi giorni, eh?). Quando studiavo passavo sempre il giorno dell’Epifania a ripetere ed a studiare geografia: l’unica materia che tendevo sempre a rimandare….

Domani si torna anche a fare sul serio: inizia ufficialmente un nuovo anno, di impegni, di obiettivi, di lavoro e – perchè no? – di sogni da realizzare.

Perchè in fondo è vero che “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni

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l’esordio :-)

Da dove cominciamo? Direi dalla fine.

Ecco allora il link del mio ultimo “esordio”: http://www.shoot4change.net/?page_id=750.

Kidzdream: come staccare la spina da una realtà adulta e tornare per un po’ nei panni di chi, con grande sincerità ed innocenza, ci racconta i propri sogni. Anche questo può cambiare il mondo!

Ps: questo post era destinato alla sezione dei pensieri (forse) ordinati. Poiché sto ancora cercando di capire come si inseriscono post nelle pagine secondarie (sempre che si possa fare), per il momento lo appoggiamo qui! 🙂

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prospettive e sogni

E’ una questione di prospettiva. Guardare il mondo con occhi diversi. Guardarlo da un’altra angolazione. Perché prima o poi la prospettiva giusta arriverà. Anzi, no: tornerà.

Dreams – Cranberries

Oh my life is changing everyday
in every possible way
And though my dreams
it’s never quite as it seems
Never quite as it seems

I know I felt like this before
But now I’m feeling it even more
Because it came from you
Then I open up and see
The person fumbling here is me
A different way to be

I want more, impossible to ignore
Impossible to ignore
And they’ll come true
impossible not to do
Impossible not to do

And now I tell you openly
You have my heart so don’t hurt me
For what I couldn’t find
Talk to me amazing mind
So understanding and so kind
You’re everything to me

Oh my life is changing everyday
In every possible way
And though my dreams
it’s never quite as it seems
‘cause you’re a dream to me
Dream to me

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