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Il tubino, questo “sconosciuto”

come-accessoriare-un-tubino-nero-in-modo-originale_569ce575f74ec3c67e7152544525a2b2Rieccoci! Arriva prima o poi il momento in cui uno non ce la fa più e deve parlare.
Oggi me la prendo con quelle che abusano del tubino, il capo evergreen che secondo i cosiddetti fashion stylist ogni donna dovrebbe avere nell’armadio. Pronto per le occasioni importanti, chic e casual se abbinato agli accessori giusti.
Bene, credetemi, ho visto donne che con indosso un semplice tubino nero hanno combinato i più grandi disastri della storia non della moda ma della decenza contemporanea.
Mi permetto di stilare una lista di consigli:
– Il tubino può far sembrare più magre: è vero. Ma va scelto della taglia giusta. Tempo fa mi è capitato di intrattenere una conversazione con una donna stipata in un tubino nero a quadroni di due taglie in meno. Credetemi: a un certo punto respirava a stento. A un certo punto si è trovata costretta a scegliere: respiro o parlo? E il problema non è solo questo. Ma voi il colpo d’occhio ve lo immaginate? La braciola di mammà nei giorni di festa sta più larga avvolta nel filo di cotone…
– Le scarpe. Se indossate un tubino nero, per quanto casual vogliate essere, non potete mettere ai piedi stivaletti rasoterra che arrivano alla caviglia. Sono un abbinamento improponibile. Specie se poi, come nel caso che è capitato a me, non siete belle e slanciate. Che succede? L’abbinamento, oltre a far accapponare la pelle, rischia anche di accorciarvi di almeno un metro
– Le calze. Sia chiaro: il color carne va categoricamente abolito. Che poi si chiama color carne per modo di dire: con quelle calze – sì, avete capito bene, quelle che neanche le nostre nonne indossavano più – le vostre gambe assumono le colorazioni più assurde e – lasciatemelo passare – vi incafoniscono. Se le avete scovate in super offerta al mercato o in un grande magazzino un motivo ci sarà: non si possono guardare!
– La borsa. Vi prego: demolite le borsette ascellari con ghirigori e con paillettes multicolor. Possono essere firmare da chi volete ma, a mio avviso, nun s ponn guarda’.

Ok, la smetto per ora. Ma dovevo sfogarmi! 😀

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un inverno (quasi) scalzi

Foto: style

Foto: styleandbound.com

Consentitemi di dedicare cinque minuti e quattro parole a quella che deve essere una moda del momento: le scarpe da ginnastica senza calzini con le caviglie al vento. A febbraio, si intende. La moda deve essere proprio questa: indossare con nonchalance le scarpe da ginnastica estive (ai piedi di qualcuno ho notato addirittura le Superga di tela) senza calzini né calze, con la caviglia bene in vista.
Sono sincera: quando ho visto la prima persona mi sono quasi commossa. Si sa, c’è la crisi, e ho pensato che forse a quella ragazza i genitori proprio non potevano comprare i calzini né un paio di scarpe invernali. Ma la mia teoria non reggeva: le scarpe erano firmate; troppo firmate perchè quella ragazza non potesse permettersi i calzini. Poi, in un istituto superiore, quella ragazza era seguita a ruota da un’altra che indossava le stesse scarpe e allo stesso modo. Dopo la seconda, ho visto sempre lì la terza e via così… fino a capire che la maggioranza delle ragazze vestiva allo stesso modo. Poi ho visto che anche per i ragazzi cambia poco: anche loro portano le scarpe così.
Ai miei tempi – ed ecco che comincio con le mie full immersion nel passato manco avessi 300 anni – non si poteva uscire di casa se non con gli stivali, rigorosamente impermeabili… Insomma, tipo alluvionati, anche se fuori c’era il sole e tu sognavi di sfoggiare quelle ballerine comprate nei saldi. Quelle no, quelle – ai miei tempi – erano per la primavera inoltrata!
Allora mi chiedo e vi chiedo: ma freddo no? Non lo sentono? A me basta avere un centimetro scoperto tra lo stivale e la gonna per diventare gelida nonostante le calze doppie e i calzini di lana… E loro? Loro stanno a caviglie nude in giro con la neve? E quando piove? I piedi e le scarpe non si inzuppano come i frollini discount appena li tuffi nel latte? Qualcosa non quadra!
Ah, l’ultima stamattina: scarpe gialle di tela, caviglia scoperta, con pantalone stretto-stretto, rigorosamente modello capri. Io le guardo i piedi, sconvolta, lei se ne accorge e mi guarda schifata dalla testa ai piedi. Lei indossa sneakers, jeans, maglietta di lana e uno striminzito giubbotto sottile. Io: due maglie, un pantalone di flanella, gli stivali, le calze, i calzini di lana, una sciarpa, il cappello e il piumino più pesante che conosca. Ci volevano scritturare per un catalogo. Collezione estate-inverno. 🙂

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scempio di primavera 1 / le ballerine :-)

ballerineIn primavera noi donne – anzi, no: alcune donne – ci trasformiamo tutte in delle paperelle dai piedi piatti.
Mentre giravo in centro ieri ci ho pensato e non ho potuto trattenermi dallo scrivere un post.
Ma perché noi donne, una volta giunta la primavera, diventiamo tutte amanti delle ballerine?
Niente in contrario, sia chiaro: io non ne saprei fare a meno. Ma la mania delle ballerine, forse anche per la loro indicibile comodità, contagia le donne di qualsiasi fascia d’età.
Le ballerine potrebbero essere uno scempio di primavera. Vi siete abituati a vederci un inverno intero con stivali, zeppe e tacchi più o meno vertiginosi? Bene, rassegnatevi all’idea che da marzo in poi le donne indosseranno le ballerine. Ci sta poco da fare: è come se le ballerine annunciassero l’imminente arrivo dei sandali. Come se facessero da spartiacque tra gli stivali e i sandali. Per molte donne la via di mezzo, il vestito primaverile per i piedi è uno solo: le ballerine! Ed eccole le scarpette comode comode e bassissime che sbucano sotto qualsiasi vestito/pantalone/outfit. Chi le adora sa che non c’è outfit (visto che i paroloni vanno di moda, fatemeli usare!) che non si possa abbinare alla comodissima scarpa. 🙂
Sempre ieri sera, mi hanno spiegato che esistono delle particolari pantofole a forma di ballerina: un modo per stare in pantofola mostrando al mondo di avere una scarpa ai propri piedi. Ma voi, scusate la domanda impicciona, una ballerina scomoda l’avete mai trovata?

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il principe azzurro / 3

Nell’ultimo post (uhmammamiaequantosonodiventataautoreferenziale!) parlavo di una possibile lista per definire al meglio i compiti e le azioni del principe azzurro modello. La mia amica di blog si sta divertendo a dirne di tutti i colori su quanti si credono dei principi azzurri. Insomma, li sta criticando a più non posso!


Io mi metto nei panni di un aspirante principe azzurro e dico: questi futuri principi qualcuno dovrà pure istruirli. Se li critichiamo solo, non andiamo da nessuna parte. Allora stiliamola una lista di compiti, doveri imprescindibili per un ragazzo che sogna di diventare principe azzurro doc. Quali sono?
Io una lista per sommi capi ce l’ho. Spero di riuscire a compilarla assieme a voi e ai suggerimenti di quei quattro/cinque assidui lettori che mi seguono.
Pronti? Via!

Il principe azzurro NON:
– indossa i sandali
– indossa i sandali con calzino
– porta la canottiera
– il pantaloncino corto d’estate in città (e neanche a mare la sera)
– si depila/cura più di voi
– ha il braccino corto (non si tira mai indietro quando è il momento di pagare, anche se siete con le vostre amiche)
– si preoccupa di andare in giro con il cavallo bianco (se si sporca lo lava e torna più bianco di prima)

Il principe azzurro ha, altresì, le seguenti caratteristiche:
– Vi porta anche in capo al mondo
– E’ pronto ad esaudire ogni vostro desiderio
– Farebbe a pezzi tutto pur di accontentarvi
– E’ pronto a fare i salti mortali pur di passare anche soli cinque minuti con la sua principessa
– E’ un cavaliere nato e lo dimostra praticamente in ogni minuto della sua esistenza

Forse ci siamo. Troppo perfetto dite? Eh no, la perfezione non è mai troppa! 🙂

 

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