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To Rome with love

Nota ai naviganti: questo blog non è e non diventerà un punto di incontro per le mie critiche/esaltazioni di film, libri o qualsiasi altra opera artistica. Però oggi ho la vena di fare da critica cinematografica e recensisco l’ultimo film visto al cinema: “To Rome with love”.  🙂

La premessa è che ho capito solo dopo aver visto il film che il vero titolo è appunto “To Rome with love” e non “From Rome with love”, come invece andavo sbandierando ai quattro venti prima di vederlo. E vabbè… L’età fa i suoi brutti scherzi! 🙂

Sono sincera: ne avevo lette di cotte e di crude su questo film: pessimo, brutto, non da Woody Allen, eccosìviacantando…!

La mia opinione? Non male. Certo, non ai livelli dei capolavori del mitico Woody e neppure paragonabile al – per me stupendo – “Midnight in Paris”; ma comunque, tutto sommato, un film carino. Forse sottotono per quello che ci si aspetterebbe da un maestro del cinema tipo Woody; ma non male.

Io, però, avrei dedicato qualche sequenza in più al panorama mozzafiato che una città come Roma sa offrire ai suoi occasionali visitatori. Ebbene sì, perché pur essendo ambientato nella città eterna, il film offre uno spaccato di Roma che non rende al meglio la bellezza della città, dei suoi monumenti, delle sue strade… il suo fascino, insomma! E vi confesso una cosa: io ero andata al cinema anche nella speranza di fare una passeggiata virtuale nella meravigliosa nostra capitale!

Vi lascio al trailer del film.

E a una canzone che io collego sempre al fascino della città eterna. 🙂

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il padre e lo straniero

La storia di un legame particolare, che oltrepassa ogni limite, che tiene uniti due uomini adulti. E’ un’amicizia che affronta ogni tipo di difficoltà, che nasce  in un contesto particolare e che si sviluppa tra due genitori di bambini disabili. E’ un legame tra due uomini che hanno vite, culture e modi di essere diversi; due culture a confronto.

“Il padre e lo straniero”, film di Ricky Tognazzi, presentato in anteprima al Festival del Film di Roma, è soprattutto questo: è un messaggio di solidarietà, di amicizia, di speranza. E’ la storia di due uomini che fondono le proprie culture, che sono apparentati dal dolore del non poter comunicare con i propri figli, dall’avere le vite sconvolte da questa tragedia; due persone che si comprendono e si aiutano nelle loro quotidiane difficoltà. Un’amicizia particolare – profonda, atipica se vogliamo, fatta di poche parole e molta condivisione – lega un italiano e un arabo sospettato finanche di essere un fondamentalista. La storia ruota intorno a loro, due personaggi interpretati da Alessandro Gassman e Amr Waked, e parla di un viaggio verso la riscoperta dell’amicizia, della famiglia, della paternità.

E’ una storia toccante che lascia dei messaggi: c’è lo spunto di riflessione sul tema della paternità, sull’amicizia tra uomini adulti, su come un dolore condiviso possa unire le persone e alleviare le sofferenze. Ma io l’ho visto anche un film coraggioso; una pellicola improntata principalmente sui sentimenti. Pur non essendo particolarmente esperta di cinema, emerge subito che la pellicola mette insieme una storia “sociale”, una narrazione classica, con un giallo fatto di intrighi e di servizi segreti.

In fondo è vero che “l’amicizia, proprio come l’amore, è un sentimento centrale, decisivo anche nella vita reale

(cit. Alessandro Gassman)

 

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S4C e Liberi Rari Nantes, una bella storia di integrazione

Le buone notizie, si sa, sono sempre poche sulle pagine dei giornali. Ecco una bella iniziativa che merita la giusta attenzione perché mette insieme temi importanti, con la speranza di cambiare il mondo!

COMUNICATO STAMPA

Integrazione, sport, volontariato e recupero di aree dismesse. Le quattro tematiche viaggiano insieme nel progetto “S4C ed i Liberi Rari Nantes: verso il XXV Aprile”.

La Associazione Sportiva Liberi Rari Nantes (www.liberinantes.org) nasce nel 2007 per iniziativa di un gruppo di amici e si propone di dare accoglienza sportiva, a Roma, ai rifugiati, garantendo libertà di accesso allo sport per quanti, per motivi diversi, ma sempre e comunque drammatici, sono stati costretti ad abbandonare i propri paesi ed affetti. L’obiettivo è ridare una fetta di normalità alle loro vite perennemente in emergenza  e abbattere ogni possibile barriera. In fondo, giocare è tornare a vivere.

Shoot for Change (www.shoot4change.net) è un network internazionale di volontariato fotografico sociale che, tramite il connubio Internet-fotografia, ed una vasta diffusione internazionale, realizza – gratuitamente – reportage fotografici professionali per non-profit che non se lo possano permettere.

S4C e Liberi Nantes si incontrano, quindi, per raccontare le loro storie.

A cominciare da quanto sta accadendo a Pietralata, nella periferia romana, dove uno storico campo di calcio cade in rovina. Si tratta del famoso campo XXV Aprile utilizzato sin dal 1968 dalla Polisportiva Albarossa ed ora in evidente stato di abbandono.

Le autorità locali concedono ai Liberi Nantes l’uso del campo. Ma non c’è l’agibilità.

I Liberi Nantes raccolgono la sfida: renderlo di nuovo agibile e riportarlo all’antica e gloriosa vita

Il prossimo 25 Aprile sarà, quindi, annunciata al quartiere la decisione di recuperare il campo e di riportarlo in vita. Una vittoria potrebbe garantire non solo all’antico quartiere di mantenere una zolla di sport storica per la città, ma ai calciatori della Liberi Nantes di vincere la partita dell’integrazione.

Shoot for Change ci sarà e lo racconterà.

On line, all’indirizzo http://www.s4c.it/XXVaprile/parteI/, la prima parte delle foto dei Liberi Rari Nantes verso il 25 Aprile.

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