Archivi tag: libro

(spazio libri) “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola

Sì, è vero: d’estate leggo molto di più. E spesso mi lascio coinvolgere anche in letture più leggere rispetto al resto dell’anno. L’altro giorno, per esempio, passando in libreria, mi sono fatta attrarre dalla copertina di “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola. Ho cominciato a sfogliarlo e sono stata attratta dalla definizione della protagonista, una con “il carattere di una vecchia pechinese sterilizzata”. 😊 Questo libro fa per me, mi sono detta. E l’ho portato a casa e letto tutto d’un fiato. Scrittura piacevole, semplice, leggera, ironica e che fa riflettere al tempo stesso. E ora capisco perché sia uno dei libri più venduti degli ultimi tempi. Come al solito, ho evidenziato qualche frase da tenere bene a mente. 

“Non sono sempre stata così. C’è sempre qualcosa che, a un certo punto della nostra vita, ci trasforma in qualcuno che non credevamo di essere o, piuttosto, ci svela esattamente cosa siamo. La prospettiva sembra diversa, eppure non lo è.”

“So che qualunque condizione che ci levi la libertà di vivere alla luce del sole può portare solo infelicità.”

Lascia un commento

Archiviato in libri

La domenica sera

Per la categoria “le coincidenze”, ho appena finito di leggere “Cuccioli”, ultimo libro di Maurizio De Giovanni.
Perchè coincidenze? Perchè il libro termina proprio con una riflessione sulla domenica sera (oggi, per l’appunto).
Vi ripropongo giusto una frase, augurandovi buona domenica sera 😊

E alla fine se ne va, la domenica sera.
Lasciando un senso. di vuoto e di perduto, a volte. E altre volte lasciando segni indelebili sulle anime, sui cuori, perfino sulle lenti.
Perchè la domenica sera è diversa da ogni altra sera.
Perciò attenti a non finirci dentro.

Lascia un commento

Archiviato in diario, libri, pensieri, riflessioni, Uncategorized

il metodo del coccodrillo

Devo ammetterlo: non volevo comprarlo. Quando ti appassioni tanto a un racconto, a una storia, a un personaggio che viene fuori dalla penna dell’autore, è difficile accettare l’idea di nuove storie con un nuovo personaggio. Non ci credevo prima. Poi è capitato a me. Dopo aver passato lunghe serate in compagnia del commissario Ricciardi, non mi rassegnavo all’idea di poter leggere di Lojacono e delle sue storie ambientate sempre a Napoli, ma nel 2012, non più in epoca fascista.

Poi, girando per gli scaffali della libreria mi son detta: “proviamo”. Ve lo posso assicurare: ne è valsa la pena! E’ un bel personaggio questo Lojacono ed è una bella storia. Ancora una volta De Giovanni mostra di essere una conferma, squisitamente positiva: bella storia, ottima ambientazione, scrittura asciutta, veloce e descrittiva al tempo stesso.  Bello il giallo e bella la storia più strettamente sentimentale  che si sviluppa in parallelo. E’ un romanzo che fa anche riflettere sull’importanza dei legami familiari e del rapporto genitori-figli.

Lascia un commento

Archiviato in libri, pensieri, ricordi, riflessioni

mangia prega ama

Una piccola precisazione prima ancora di cominciare: il titolo del post è il titolo del libro che, come da originale, non prevede punti nè virgole (non è che sono diventata allergica improvvisamente alla punteggiatura 🙂 )

Il libro di una generazione di donne alla ricerca dell’autenticità” – ho letto mentre ero in fila in libreria pronta a pagare un libro comprato per regalo a una cara persona. Ah, non so se vi ho mai raccontato che l’unica cosa che credo possa essere un regalo giusto è un libro. Ok, forse non può esserci convinzione più sbagliata (qualcuno una volta mi ha detto che è come comprare un profumo per qualcuno che non conosci bene: difficile da “azzeccare” come regalo e poi, anche se risulta gradito, bisogna sempre attendere la reazione che fa sulla pelle di chi lo riceve…). Ma io, nonostante tutto, resto sempre della mia convinzione: difficilmente mi smuovo se non mi convinco direttamente.

E vabbè, torniamo a noi e al nostro libro.

Sono in fila, leggo questa frase interessante. Prendo il libro, è in offerta, c’è Julia Roberts in copertina e ricordo di aver sentito parlare parecchio di questa storia l’anno scorso: ne hanno tratto anche un film che non sono riuscita a vedere al cinema per una serie concatenata di problemi e impegni vari. Ricordo benissimo anche quando, qualche anno fa, Napoli rimase per un giorno paralizzata da traffico & co. per Julia Roberts che era finita da “Michele”, paradiso della pizza napoletana per eccellenza, per mangiare la pizza proprio per una scena del film “Mangia, prega, ama”. La fila alla cassa della libreria è ancora lunga. Ho il tempo di cominciare a leggere qualcosa. La trama sembra convincermi; la lunghezza del libro un po’ meno, ma oramai sono curiosa: lo compro.

Ci ho messo un bel po’ per finirlo a leggere: 373 pagine non si fanno leggere proprio velocemente ma la storia è quantomeno originale. La protagonista, una donna reduce da una difficile separazione, intraprende un viaggio alla ricerca di se stessa attraverso Italia, India e Bali.

Sono sincera: nella prima pagina leggo che la protagonista ha: amore, stabilità, buon lavoro a trent’anni. (Cavoli, ma lei ha quasi la mia età! 😦 ). Ma a un certo punto si trova a singhiozzare sul pavimento con una sola certezza: “Non voglio più questa vita perfetta“. Lo ammetto: ho rallentato la lettura proprio perché questa prima parte mi ha fatto innervosire; mi sembrava uno schiaffo per i giovani disoccupati, senza lavoro e con mille problemi…

Ma alla fine, quando ho ripreso la lettura, sono arrivata fino alla fine con lo scopo di capire dove vuole andare a finire. E posso dire che il libro è un viaggio alla riscoperta graduale di se stessi. Un po’ faticoso ma semplice semplice in fondo.

“Il posto dove la mente riposa è il cuore. La mente sente tutto il giorno frastuono di campane, rumore e discussioni, e invece vuole solo tranquillità. Il luogo dove la mente troverà pace è il silenzio del cuore. E’ là che hai bisogno di andare”

Lascia un commento

Archiviato in diario, ironia, libri, pensieri, riflessioni

l’educazione delle fanciulle

Pronti? Partenza. Via!

Diamo il via oggi a una nuova sezione. Anzi no, chiamarla sezione è troppo impegnativo. Diciamo che oggi mi va di scrivere qualche parola su un libro che ho appena terminato di leggere. Ovviamente non si sa se questa idea mi verrà anche per i prossimi libri o no. Insomma, fin da quando ho il blog, pur avendo letto tanto e per svariati motivi, non avevo ancora avuto la brillante idea di “recensire” un libro. L’avvertimento è per precisare una cosa fondamentale: in ogni caso, comunque vada questa rubrica, nella mia vita ho letto più di un libro! 😀

L’educazione delle fanciulle – Luciana Littizzetto e Franca Valeri

Me le immagino sedute in un bar con giardino all’aperto a discutere delle donne, della loro evoluzione nella società, di uomini, di matrimonio, di figli… Due donne di generazioni diverse, due “signorine per bene”, che intavolano una vera e propria conversazione, fatta di botta e risposta, su temi perennemente di attualità anche nelle consuete chiacchiere che ognuna di noi fa con le amiche al bar.

Dalla voce delle due donne “a confronto” viene fuori il ritratto di una società radicalmente cambiata nel giro di pochi anni. Vengono fuori delle considerazioni rese in maniera divertente; viene fuori la tagliente ironia delle due “signorine per bene” con la quale le due cercano di far emergere i cambiamenti del Paese negli ultimi anni.

Il mondo è così pieno di pensatori che cambierei nome al fenomeno” (Franca Valeri, L’educazione delle fanciulle)

2 commenti

Archiviato in amore, libri, riflessioni