Archivi tag: letture

(spazio libri) “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola

Sì, è vero: d’estate leggo molto di più. E spesso mi lascio coinvolgere anche in letture più leggere rispetto al resto dell’anno. L’altro giorno, per esempio, passando in libreria, mi sono fatta attrarre dalla copertina di “Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola. Ho cominciato a sfogliarlo e sono stata attratta dalla definizione della protagonista, una con “il carattere di una vecchia pechinese sterilizzata”. 😊 Questo libro fa per me, mi sono detta. E l’ho portato a casa e letto tutto d’un fiato. Scrittura piacevole, semplice, leggera, ironica e che fa riflettere al tempo stesso. E ora capisco perché sia uno dei libri più venduti degli ultimi tempi. Come al solito, ho evidenziato qualche frase da tenere bene a mente. 

“Non sono sempre stata così. C’è sempre qualcosa che, a un certo punto della nostra vita, ci trasforma in qualcuno che non credevamo di essere o, piuttosto, ci svela esattamente cosa siamo. La prospettiva sembra diversa, eppure non lo è.”

“So che qualunque condizione che ci levi la libertà di vivere alla luce del sole può portare solo infelicità.”

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in libri

(spazio libri) Serenata senza nome, la notte

Ho da poco smesso di leggere (pardon: divorato) l’ultimo libro di Maurizio De Giovanni, “Serenata senza nome”.
La scrittura e la storia di Ricciardi si confermano ancora una volta le mie preferite. E poi, la struggente storia d’amore a distanza di Ricciardi ed Enrica è proprio l’ideale per una donna dell’ottocento come la sottoscritta. Una storia che si intreccia lungo le pagine del libro e contribuisce ad accelerare il ritmo di lettura e a finire il libro troppo presto!
Non vi tedio a lungo: la storia merita di essere letta.
Mi limito ad appuntare qui una frase, per me una delle più significative:

Di notte, lo sai, o si dorme e si sogna o si è svegli e si sogna ugualmente. È di notte che ci mettiamo di fronte a noi stessi, è di notte che non ci sono scuse. Se ti mando un messaggio di notte, non puoi scegliere se ascoltarlo o no. Devi accogliere le mie parole e lasciarle entrare

Maurizio De Giovanni, “Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi”

Lascia un commento

Archiviato in libri

La domenica sera

Per la categoria “le coincidenze”, ho appena finito di leggere “Cuccioli”, ultimo libro di Maurizio De Giovanni.
Perchè coincidenze? Perchè il libro termina proprio con una riflessione sulla domenica sera (oggi, per l’appunto).
Vi ripropongo giusto una frase, augurandovi buona domenica sera 😊

E alla fine se ne va, la domenica sera.
Lasciando un senso. di vuoto e di perduto, a volte. E altre volte lasciando segni indelebili sulle anime, sui cuori, perfino sulle lenti.
Perchè la domenica sera è diversa da ogni altra sera.
Perciò attenti a non finirci dentro.

Lascia un commento

Archiviato in diario, libri, pensieri, riflessioni, Uncategorized

estate social

Stiamo diventando un popolo esageratamente social.
Troppe le scene viste negli ultimi giorni che mi spingono a scrivere di getto questo post.

Ero in spiaggia e una mia vicina di ombrellone aggiornava la sua posizione attuale tramite Iphone.
Ero in acqua, letteralmente stavo nuotando e a due passi da me ho visto uno che teneva a stento il telefono fuori dall’acqua e in contemporanea mandava messaggi su Facebook.
Stavo per salire dalla spiaggia e mi sono imbatutta in un tipo pseudopalestrato-stracolmo-di-olio-di-cocco che, letteralmente con le pacche in acqua sulla più classica delle spiaggine, ascoltava musica dall’Ipod che – ahimè – si schizzava con le onde.
Una bambina che conosco (che per inciso non dovrebbe neanche sapere cosa sono i social network) ha appena comunicato on line che parte per le vacanze, con i genitori ovviamente.
E poi c’è sempre chi ti informa sulle proprie letture, sulla propria collocazione sulla spiaggia di Rimini o Riccione o su quanti litri di alcool ha bevuto nel corso di una settimana.
Sapete cosa mi manca? Uno che aggiorni il suo status quando va in bagno. Quello sì che lo premierei per l’originalità. 🙂

Morale della favola? Secondo me, a furia di essere tanto social ci perdiamo il meglio. Spegniamo cellulari e computer e godiamoci anche un solo secondo di vacanza. I racconti migliori sono stati fatti sempre con il senno di poi. Mai in diretta live! 😉

6 commenti

Archiviato in diario, domande, ironia, tecnologia, vacanze

fai bei sogni

Ne ho parlato già altrove, io che difficilmente “spiattello” su Feisbuk, Tuitter e su altri social network le mie ultime letture. Questa volta, però, non sono riuscita a non farlo: ho subito piazzato, dopo aver terminato il libro, una bellissima frase come mio stato personale su un social newtork e un’altra sull’altro.

“Fai bei sogni” è davvero un gran bel libro. Una storia bella, vera, autentica, autobiografica e scritta bene. D’altronde, non avevo dubbi quando l’ho scelta: la scrittura di Gramellini mi appassiona da sempre. Bella, asciutta, senza fronzoli, divertente, pungente e appassionante. Triste al punto giusto e pungente quanto basta per consentire al lettore di calarsi dentro la storia e arrivare alla fine leggendo tutto d’un fiato.

E’ un libro pericoloso: ti fa restare incollato alla sedia a divorarlo fino a quando non l’hai finito, quando scopri la storia, tutta la storia e ti resta l’emozione di un racconto vero, la storia di una persona che hai sempre ammirato. E poi ti restano impresse alcune frasi, quelle che senti tue, quelle che avresti sempre voluto dire ma ti sono mancate le parole giuste – ecco, Gramellini ha sempre le parole giuste! – per farlo.

Lo consiglio a tutti!

Ecco due delle citazioni che non riesco a togliermi dalla testa:

Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare una vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene

C’è più amore in chi rimane che in chi se ne va

Lascia un commento

Archiviato in libri, pensieri, riflessioni