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Semplicemente “bed and breakfast”

Inge og Ole?s boligVe lo devo confessare. Non ce la faccio più. Ho resistito milioni di volte prima di cominciare a scrivere. Ma stasera le mani volano da sole sulla tastiera. Vogliono scrivere. Non ce la fanno più neanche loro.
Da quando sono spuntati e spuntano bed and breakfast di ogni tipo, mentre imperversa la moda (ed evidentemente anche il risparmio) dei b&b, sempre più preferiti ai classici alberghi, io ne ho sentite di tutti i colori.
In tanti anni – e sono tanti, eh – avessi mai sentito uno che non stroppeja il nome?
Bred e beakfast. Break e breakfast. Brick e bracfa. Bed e Bedfast. E chi più ne ha più ne metta
L’ultima stasera. In pizzeria. Sento la conversazione dei miei vicini. Lei, parlando di una coppia in vacanza, a un certo punto fa all’altra: “Ma dico io, non era meglio che se ne andavano in un breadfast?” Prima ho pensato che la signora volesse mandar loro a fare un “pane veloce”. Poi, solo quando ha parlato anche di “soggiorno” e “dormire” ho capito che intendeva altro.
E allora ricordiamolo, una volta per tutte. Ricordiamolo per rispetto di tutti quelli che una struttura del genere ce l’hanno, ma anche per rispetto di quelli che ci vanno. Ma soprattutto per rispetto dell’elementare inglese: si chiamano “Bed and Breakfast”!!!
Se poi proprio non ci riusciamo a chiamarli così, italianizziamoli: letto e colazione! 🙂

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tempo di citazioni

E’ tempo di citazioni. Non si può fare altrimenti. Tempo fa mi sono appassionata ai proverbi napoletani: dicono sempre cose, in quattro parole, che esprimono al meglio un concetto, un ideale, quello che pensi!

Vi ho mai parlato del fatto che “o’ cavall bbuon s ver ‘ncopp a via long“? Vabbè, questo detto popolare, per il contesto spaziale e temporale in cui è stato detto, e per la pertinenza a determinate tematiche, meriterebbe un post a parte. Me ne occuperò prima o poi.

Questa volta, però, la mia attenzione si concentra su una massima inglese, letta da qualche parte un paio di giorni fa.

Una citazione che merita; merita approfondimenti e discussioni.

High-level people talk about ideas.

Mid-level people talk about events.

Low-level people talk about other people.

Mi piace. Nonostante io, inciuciona da sempre, corra il rischio di farmi inserire nel “low-level“. Ma poi dobbiamo dire anche che mi ritengo very “high-level” perchè ho l’abitudine di parlare all’infinito di idee e di ideali, rischiando di diventare un incubo per i miei interlocutori che spesso e volentieri mi rimproverano di essere troppo fuori dal mondo della realtà, troppo seguace di ideali e ideologie che, ahimè, non esistono più!

Poiché non voglio essere accusata di plagio, segnalo anche qui l’intervento su un altro blog sullo stesso argomento. Sono certa che la mia amichetta di blog (e non solo) non mi accuserebbe mai di plagio. Ma non si sa mai…  Non ci sta niente da fare: spesso si finisce per pensare le stesse cose allo stesso momento. Ed è proprio in quel momento che uno deve cominciare – seriamente – a preoccuparsi. 🙂

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