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penne profumate con anellini, ve le ricordate?

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Un vero e proprio tuffo al cuore quando l’ho rivista.
L’avevo riposta lì, in quell’angolo di cassetto, nascosta da milioni di cose, chissà quanto tempo fa.
Stamattina, mentre ero alle prese con le mie pulizie generali, l’ho rivista e mi sono emozionata. Cos’era? La penna profumata con gli anellini: la ricordate? È uno degli oggetti più caratteristici della mia infanzia: con quella penna ho cominciato a scrivere vocali e consonanti, i primi diari, le prime lettere… Insomma, con quell’inchiostro dal profumo unico ho cominciato a formarmi e a quella minuscola penna sono legate tante belle emozioni.
Ma vi ricordate che spasso smontarla e poi rimontarla con gli anellini in posizioni diverse? Io mi divertivo un mondo a spaiare gli anellini colorati che di solito ornavano la penna a due a due e a mescolarli tra loro come i colori dell’arcobaleno.
Quel profumo è stata la “colonna profumata” della mia infanzia. Tanto che qualche giorno fa, prima di ritrovare la mitica penna profumata sepolta in fondo al cassetto, dopo aver sentito una nuova fragranza, ho esclamato a un esterrefatto interlocutore: “Mi piace, mi ricorda il profumo delle penne con gli anellini di quando andavo alle elementari”.
Ma adesso, scusatemi, un dubbio me lo togliete: perché queste penne non si vedono più in circolazione? Ne producono ancora?

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Le estati spensierate

Ma voi ve le ricordate le estati delle elementari? Oggi guardavo con un misto di comprensione e invidia un bambino alle prese con la sua giornata interamente dedicata ai giochi.
Le mie estati da bambina cominciavano il primo giugno, un po’ in sordina e con un po’ di tristezza per la fine dell’anno scolastico. Il 2, però, già cominciavano i progetti e le organizzazioni con le amichette: domani da te, dopodomani da me, tu porti la tua Barbie, lei il suo Ken, io la Ferrari di Barbie… Credo di aver speso le migliori estati della mia vita a fantasticare su storie impossibili, su Barbie e Ken che si prendono e si mollano, su Skipper che fa sempre la sorella minore acida e antipatica di Barbie…
Oggi, guardando quel bambino giocare spensierato con le macchinine, ho colto nei suoi occhi la gioia delle estati lunghe e spensierate; la stessa luce che animava anche il mio sguardo, specie quando la mia Barbie si dotò di piscina! 🙂

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