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diario semiserio di isolamento tecnologico :-)

Ciao a tutti. Il mio iPhone nuovo di zecca mi ha abbandonato da 24 ore circa.
Sono praticamente in preda all’isolamento tecnologico. Con una differenza: di solito con isolamento tecnologico si intende quelli che si isolano dalla realtà per fuggire nel mondo della tecnologia. Bene, il mio isolamento tecnologico è al contrario: sono in astinenza da app e da tutto quanto sia possibile fare con uno smartphone. Torniamo al mio iPhone 5 che mi ha lasciato senza preavviso.
La sera prima lo avevo lasciato dopo un uso smodato causa elezioni. Era bello, lucido e pimpante. La mattina mi alzo e non si accende. Provo a caricarlo (ma era carico) e niente: non si carica. Allora provo l’hard reset ma… niente. Ecco che corro dal mio rivenditore e gli spiego l’accaduto. Alla fine lascio il mio iPhone lì e devo attendere almeno 40 giorni per riaverlo.
Compro un adattatore per mettere la mia nano-sim nel vecchissimo Nokia e comincia il mio isolamento digitale.
Niente Whatsapp.
Niente Facebook.
Niente email.
Niente Twitter.
Niente giornali e notizie a portata di mano.
Tornano le vecchie telefonate.  Ah no, ho perso tutti i numeri. Quindi al massimo chiamo a casa mia (credo sia l’unico numero che ricordo a memoria).
Tornano i vecchi sms. Per il momento inviati solo a una mia cara vecchia amica il cui numero stava sul vecchio Nokia.
E allora, poiché credo che sia altamente terapeutico in questa fase di disintossicazione da nuove tecnologie, ho deciso: annoio voi quattro/cinque lettori del mio blog alla scoperta del mondo prima degli smartphone.
Sarebbe previsto un post al giorno. Ma forse la disperazione mi porterà a scriverne di più. O forse mi abituerò in men che non si dica e tornerò sul blog solo per ridere delle vecchie digitali abitudini.
Chissà! A presto 🙂

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Archiviato in diario, diario di un'isolata tecnologica, ironia, tecnologia

informazione, privacy e diari…

Stiamo toccando il fondo. E non per un solo fatto di cronaca. Delle volte ho la sensazione che, al di là di tutto quello che succede, il livello dell’informazione nel nostro Paese sia troppo basso. E finisco spesso per sentirmi fuori dal mondo. Non mi riferisco alle vicende che stanno occupando in questi giorni le prime pagine dei giornali; oggi la mia attenzione si è fermata su un fatto di cronaca, il delitto di Sarah e sulla brutta storia di Avetrana. Come se non bastasse tutto il caos mediatico che è stato fatto su questa vicenda, oggi, mentre apro internet per leggere le ultime notizie, mi imbatto addirittura nella pubblicazione scannerizzata del diario della povera Sarah. Gli inquirenti bastano e avanzano; perché un giornalista deve pubblicare il diario di una ragazza e farlo leggere a tutti? Ci sarà un minimo diritto alla privacy anche da morti? Vorrei già solo intenderlo come “right to be left alone”, almeno per i defunti. Ma soprattutto mi chiedo con insistenza: ci sarà mai pace per questa ragazzina?

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dove sono le favole di una volta?

Non ci sono nemmeno più le favole di una volta. 😛

Oramai l’immaginario collettivo è costretto a vivere di favole vecchie, tramandate a voce dai più anziani, e di favole inventate di sana pianta.

Vi hanno mai raccontato di cenerentole, principi azzurri, zucche che diventano carrozze, balli, scarpette, etc…?  Vabbè, favole Disney a parte, siamo cresciute tutte con il mito delle famiglie reali, dei balli di palazzo, con le storie di principi e principesse che convolano a nozze dopo feste di fidanzamento incredibili…

Personalmente, non sono mai stata particolarmente affascinata da questo genere di cose; ma le consideravo una realtà di fatto. E’ proprio per questo, forse, che la lettura di una notizia oggi ha suscitato in me strane sensazioni.

La principessa di Svezia – questa la notizia – non si sposerà più con il suo fidanzato “storico”, un rampante avvocato, perché pare abbia scoperto vari tradimenti da parte di lui. Che poi questi tradimenti siano finiti sulla stampa nazionale è tutta un’altra storia…

Ma ora, dico io: tu, brillante avvocato di successo (esageriamo con i complimenti), fidanzato con la principessa di Svezia da sette anni, prossimo al matrimonio, ti rendi protagonista una scappatella che finisce sui giornali?

E soprattutto, se fosse un solo tradimento ci verrebbe da pensare: è lui il vero principe, quello che manda all’aria anche il fidanzamento con una principessa per inseguire il vero amore.

Il punto è che, a quanto pare, il tradimento non sia uno solo.

E allora cosa pensare? Niente, stop. Rischieremmo di entrare troppo nel campo del gossip! 🙂

Chiudiamo con una canzone che parla di cavalli bianchi, cavalieri e castelli…

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le notizie che ti cambiano la vita :-P

Sono a caccia di notizie stamattina. Eppure ne avrei di cose da fare: il nuovo magazine è sulla scrivania che mi osserva da una mezzoretta, pronto ad essere corretto per la seconda volta prima della stampa e delle super-mega-correzioni generali; il libro che sto leggendo – “Il posto di ognuno. L’estate del commissario Ricciardi”, forse il più bello dei tre – mi attende con aria paziente; e mi aspettano anche testi e materiale da studiare. Ma oggi più che mai la vena di reporter che c’è in me vaga alla ricerca di notizie da commentare, siano esse curiose, stravaganti, importanti…

Sono sincera: mi preparavo ad un approfondimento sul tema delle intercettazioni, vagando tra il rinnovato sito di Repubblica (non mi piace, ma credo sia questione di abitudine) e quello del Corriere della sera (aggiornato dopo lo sciopero di ieri).

Mentre cerco la notizia che più mi interessa, mi imbatto in quelle news che ti cambiano la vita: Piersilvio irrompe a Verissimo e regala tre rose alla Toffanin.

Sia chiaro: non ho nulla contro Piersilvio e Silvia (già che ci siamo, li chiamo anche io per nome); ma vedere un pezzo, corredato da fotogallery, sulla dichiarazione d’amore in tv a Verissimo mi pare davvero troppo. Io non ho avuto la fortuna di assistere dal vivo a questa scena. Ma scommetto che ci sarà stato il picco di ascolti in quell’occasione. D’altronde mica capita tutti i giorni che, mentre conduci una trasmissione, si presenta il tuo fidanzato con tre rose (una per la conduttrice, una per la fidanzata e una per la mamma?)

Alzi la mano la donna a cui non avrebbe fatto piacere una cosa del genere. Ma come si fa?

Io la alzo la mano, chiedendomi: era tanto necessario spettacolarizzare anche un semplice omaggio floreale?

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