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(musica) – Amore amaro

E succede che a un certo punto le pause musicali ci vogliono.
Oggi ci vuole “Amore amaro”, una canzone che ho conosciuto come colonna sonora de “Il principe abusivo”. E, da allora, ve lo confesso: mi piace assai!

Amore Amaro (Gigi Finizio)

Le mani, tutto incomincia sempre con le mani, e ancora non le hai detto che la ami
anche se lei lo sa.
E poi, sai respirare solo se c’è lei, diventi tutto quello che non sei
diventi come ti vorrebbe lei, ma non ti basta mai, mai.

Amore amore amore amaro amore mio, amore che potrà fermare solo Dio
ma questo amore senza cielo volerà, nelle tue mani, ah
Amore senza amore amore che non ho, amore che non vincerà se tu non vuoi
Amore grande chiuso dentro una bugia, senza un domani, aaaaah
domani, domani, cosa sarà domani?

Se per noi due non ci sarà domani, riprenderò la vita mia di sempre
ma senza te io non avrei più niente, più niente, niente.
Amore amore amore amaro amore mio, amore che potrà fermare solo Dio
ma questo amore senza cielo volerà, nelle tue mani, aaaaah
Amore senza amore amore che non ho, amore che non vincerà se tu non vuoi
Amore grande chiuso dentro una bugia, senza domani, aaaaah, domani
Amore amore amore amaro amore mio, amore strano amore pazzo amore
senza domani, aaaaah, domani.

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(Musica) Non è vero mai

Ok, lo ammetto: la prima volta la canzone mi ha colpito per qualche stortura grammaticale: “nonostante che piangi” non si può sentire.
Però devo ammettere che è una gran bella canzone. 🙂

Non è vero mai (Alex Britti e Bianca Atzei)
Nonostante stanotte, nonostante la filosofia
Rimane qualcosa di intenso, nonostante sei andato via
Nonostante la gente si accontenta di quello che ha
Io non mi accontento di niente, io mi accontento se tu resti qua
Adesso vai e l’hai deciso tu
Nonostante i momenti che sembrava non finissero mai
Siamo due deficienti, siamo quei due che non sbagliano mai
E adesso vai, se l’hai deciso tu
Io che parlo, parlo
Ma non è vero… mai
Intanto i giorni passano
Non è vero mai
Milioni di parole sciolte al sole
Casomai i sogni non finissero
Nonostante riprendi le tue cose e le porti con te
Nonostante che piangi, io non so se tu piangi per me
Se per tutte le cose ci fosse un punto di stabilità
Sarebbe un mondo perfetto
Sarebbe che tu resti qua
E invece poi
L’hai deciso tu… ed io che parlo, parlo
Ma non è vero… mai
Intanto i giorni passano
Non è vero…
Mai
Milioni di parole sciolte al sole
Casomai i sogni non finissero
Non è vero
Nonostante i miei dubbi
Nonostante all’inizio
Sia quel che sia. Nonostante tutto, nonostante che un giorno mi hai detto: Amore andiamo via da qua
Io ci credevo sul serio
Mi fidavo di te, mi sembrava volessi davvero stare con me
Ma avevi altri programmi
Nonostante le notti avevi altre emozioni
Non è vero… mai. Intanto i giorni passano.
Non è vero… mai. Milioni di parole sciolte al sole, casomai i sogni non finissero.
Se per tutte le cose ci fosse in punto di stabilità, sarebbe un mondo perfetto, sarebbe che tu resti…
Qua

 

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Che male c’è (pausa musicale)

Sono diventata un soggetto altamente pericoloso: propongo in questo blog più pause musicali che testo.
Ma questa devo proprio segnalarvela. Non è una canzone nuova. Ma è carinissima. E stamattina, mentre attraversavo innervosita il traffico cittadino, l’hanno passata in radio. Mi è tornato di colpo il buonumore e ho cominciato a cantare come una matta. Allora la canzone merita proprio di entrare di diritto nelle pause musicali da blog.
Ascoltiamola assieme.

Ecco il video su Youtube

Che male c’è (Pino Daniele)

Abbracciami perché mentre parlavi
Ti guardavo le mani
Abbracciami perché sono sicuro
Che in un’altra vita mi amavi
Abbracciami anima sincera
Abbracciami in questa sera
Per questo strano bisogno
Anch’io mi vergogno
Che male c’è
Che c’è di male
Se la mia vita ti appartiene
Ed è normale
Che male c’è
Che c’è di male
Se chiudo gli occhi e insieme a te
Sto così bene
Credimi averti incontrata
è stata una fortuna
Perché stare da soli a volte
Si a volte fa paura
E tu m’hai messo le manette
Poggio la testa sulle gambe strette
Mi sveglio in mezzo a quel sorriso
Gridando “questo è il paradiso”
Che male c’è
Che c’è di male
Se la mia vita ti appartiene
Ed è normale
Che male c’è
Che c’è di male
Se chiudo gli occhi e insieme a te
Sto così bene
Prendimi prendimi
Lanciami un segnale
In un giorno di sole
Col diluvio universale
Lanciami uno sguardo
Per farmi capire
Se devo stare zitto
Oppure lo posso dire
Che il potere è avere
Solo il sole e il sentimento
E noi ci siamo fino al collo
Ci siamo dentro
Che bella confusione
Che c’è nella mia mente
E com’è bello stare
Con te in mezzo alla gente
Eh yeah
Che c’è di male
Se la mia vita ti appartiene
Ed è normale
Che male c’è
Che c’è di male
Se chiudo gli occhi e insieme a te
Sto così bene
Che male c’è
Che c’è di male
Che male c’è Continua a leggere

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“Mezzo respiro”

Domenica. Tempo di una pausa musicale.
Oggi vi propongo la canzone di Sanremo dei Dear Jack. (Chi me lo doveva dire: alla mia età pubblico le canzoni dei Dear Jack – che fino a qualche mese fa non sapevo neanche chi fossero).
Il ritornello mi è entrato in testa e non ne esce più.
Ecco il video e il testo.

Mezzo respiro (Dear Jack)
Passeremo questa notte senza graffi sulla faccia

Proveremo a dirci basta, solo dirci
Che non ne vale la pena
Rifarò tutti i bagagli, per riempirli dei miei sbagli
Qualche gioco di parole sarà la soluzione
Per sentirmi meno male
E ti ritroverò per sempre tra le frasi senza tempo
Dietro un angolo del cuore, cicatrice di un inverno
Che ora sembra non finire mai
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro un’ora
Tra una promessa sospesa, l’ultimo sguardo d’intesa
Mezzo respiro
Passeremo questa notte senza dirci quasi niente
Che il silenzio certe volte è solo voglia di carezze
Dimmi che andrà tutto bene
E ti ritroverò per sempre tra le frasi senza tempo
Dietro un angolo del cuore, cicatrice di un inverno
Che ora sembra non finire mai
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro un’ora
Tra una promessa sospesa, l’ultimo sguardo d’intesa
Mezzo respiro
Prima di dirci addio
Mezzo respiro ed io, ed io
Adesso proverò a convincermi
Forse a non illudermi
A dirmi che è meglio così
Mezzo respiro ancora
Soltanto mezzo respiro ancora
Per dare un senso ai ricordi
Per un passo in avanti
Perché odiarci non serve più

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(pausa musicale) Un attimo importante di Alex Britti

Ok, #Sanremo2015 è finito e forse molti di voi stanno tirando un sospiro di sollievo. Io sono tra questi ma vi propongo il testo e il video di una delle canzoni più belle di questa edizione. Secondo me, ovviamente.
Buon ascolto! 🙂

Un attimo importante
(Alex Britti)

Guardami toccami stringimi
Regalami un istante
Tra quelli nostri più intensi
Un attimo importante
Fammi sorridere abbracciami
Rendimi felice
Come quell’uomo che ama
Ma che non lo dice
Le parole sono come nuvole
Quando ci soffia il tempo
Si trasformano, diventano mille
E se le porta via il vento
Quel silenzio che irrompe nel buio
Mi rende felice
Come un pittore finita la tela
Sporco di vernice
Siedi sul tetto del mondo e guardalo girare
Chiudi in silenzio la porta
Ma solo per restare
Entra nell’anima mia
Rimani fino in fondo
Se quello che c’è tra noi due
Può cambiare il mondo
E allora guardami toccami stringimi
Ti prego fallo ancora
Fa che una storia speciale
Diventi una bandiera
Falla librare nel cielo
Rendila importante
Trattala come se fosse
Un cuore di diamante
Siedi sul tetto del mondo e poi senza parlare
Baciami ancora una volta e prova a immaginare
Se ogni notte di fuoco arriva dal profondo
Ecco bastiamo io e te per cambiare il mondo
E se la musica suona stasera viene da lontano
Sorridi all’amore che passa e stammi più vicino
Non sarà vero domani ma adesso è solo adesso
Non servirà piangersi addosso
Perché se c’è un sentimento profondo
Allora bastiamo io e te
Per cambiare il mondo
Guardami toccami stringimi
Regalami un istante
Tra quelli nostri più intensi
Un attimo importante

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“da lontano”… a proposito di Sanremo

è difficile che mi affezioni a qualche canzone dopo averla sentita la prima volta. Ed è altrettanto difficile che io decida di dire che una canzone degli ultimi Sanremo è davvero bella.
Mi è successo con “Da Lontano” di Antonella Ruggiero. Ho dichiarato più volte di capire poco o niente di musica. Però questa canzone è incredibilmente orecchiabile e bella da ascoltare, con melodie particolari, belle quasi quanto Vacanze Romane.
Vi va di ascoltarla?
Eccola!

Da Lontano (Antonella Ruggiero)
Capita spesso anche a me
di rovistare
tra tutti i miei ricordi
capita di buttare via
solo quello che
mi ha fatto un po’ più male
… un po’ più male
spettatrice attonita
solitaria ma…
da lontano tutto è limito
da lontano nulla pesa più
il sereno si intravede già
i temporali si allontanano
capita spesso che ci sia
chi ha un tesoro e
lo perde in un giorno
capita che la nostalgia
rompa gli argini
che frenano il pianto
ma dall’altopiano
stento a crederci che
da lontano tutto è nitido
da lontano in un attimo
il sereno si intravede già
i temporali si allontanano

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tutta colpa di Freud

… A volte ritornano le pause musicali. Oggi vi propongo l’ultima canzone di Daniele Silvestri utilizzata come colonna sonora di un film “Tutta colpa di Freud”. Non ho visto il film ma questa musica mi ha letteralmente rapita. Ed è nata in me la convinzione che Silvestri ultimamente non ne sta sbagliando una. Pronti ad ascoltarla in loop?
Eccola:

Tutta colpa di Freud – Daniele Silvestri

Nel giardino di Psiche
in sembianze di Dio
mi parlava l’inconscio,
ma tanto a rispondere non ero mai io
No, non ero mai io.

Tutta colpa di Freud
dei suoi sordidi inganni
se le cose fra noi
sono sempre le stesse da anni
e poi
è colpa sua
se non ti so dimenticare.

Degli incontri imprevisti,
delle scelte sbagliate,
dei dolori pregressi,
dei peccati commessi una sera d’estate,
delle mille promesse mancate.
La colpa sarà di chi le avrà ascoltate!

A cosa serve la scienza,
a che serve il sapere
se la donna che voglio
non la posso nemmeno volere
È strano sai,
ti stupirei,
mostrandoti le mie ossessioni.
E la palla dei sogni,
ma ne vogliamo parlare?
la verità è che i sogni sono immagini riflesse,
sono specchio d’acqua immobile e svaniscono
provandoli a toccare

Era colpa di Freud, eh
Tutta colpa di,
tutta colpa di Freud

Perché è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista,
com’è colpa di Dante
se resterò in silenzio
intanto che accompagni allegramente
la mia anima all’inferno,
la mia anima all’inferno.
La mia anima,
la mia anima all’inferno.

Nel giardino di Psiche,
in sembianze di Dio,
mi parlava l’inconscio,
ma tanto, a rispondere non ero mai io

Ti voglio bene, ma
non posso stare qui
Ti voglio bene, ma capiscimi
Capiscimi

Ti voglio bene, ma
non posso stare qui
Capiscimi

Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
non posso stare qui
(non posso stare qui)
Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
capiscimi

Ti voglio bene, ma
(ti voglio bene ma)
non posso stare qui
(non posso stare qui)
Capiscimi

Perchè è colpa di Wagner
se il giorno che ti ho vista
ho preso la mia vita
e l’ho lanciata alla conquista,
com’è colpa di Dante
se ti ascolto e resto fermo
intanto che accompagni allegramente la mia anima all’inferno.

La mia anima all’inferno.

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i cuscini degli innamorati

cuscino-classico-cuore-personalizzato-con-fotoBig4

Oramai potrei essere ingaggiata come una che scova i trend delle mode più assurde.
Non so se a voi sia mai capitato di scorgere nei posti più assurdi e impensati dei cuscini. Ma non dei cuscini semplici e normali. No: dei cuscini con delle simpatiche facce stampate sopra. Sì, avete capito bene: cuscini con facce di persone normali stampate sopra. Come delle vere e proprie fotografie copincollate sui cuscini dalle forme più assurde e disparate. Sono i cuscini che i giovani innamorati di oggi usano regalarsi a vicenda.
Ai miei tempi al massimo esisteva la battaglia dei cuscini. Però, devo ammetterlo, se litighi con il tuo innamorato e gli tiri dietro il cuscino con le vostre facce inebetite e innamorate sopra la soddisfazione è del tutto diversa!
Bene, ho notato uno dei suddetti cuscini in una macchina pochi giorni fa. Era sopra al cruscotto posteriore. Ma quello non era un cuscino, era un cuscinone. Talmente grande da oscurare seriamente la vista al guidatore in caso di retromarcia. Poi, una volta uno l’ho trovato buttato accanto alla spazzatura. Nell’occasione, la mia vena poetica-simil-romantica abbinò alla foto sui principali social network- con volti ovviamente oscurati – una canzone: Quando finisce un amore.
Che poi, una curiosità e poi la chiudo qui, che sfizio mai ci sarà a regalare un cuscino con le vostre foto al/la vostro/a moroso/a?! Per chi non lo sapesse: ho appena scoperto – cercando foto a corredo di questo post – che i cuscini sono personalizzabili anche con delle scritte. Casomai qualcuno voglia sostituire il classico e sdolcinato “ti amo” a un più cafone ma ironico “ti schifo” 😀

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nostrastoria (pausa musicale)

Ogni tanto una pausa musicale è d’obbligo. Voi direte: ma tu ti stai prendendo più pause, mo’ pure le pause musicali? Sì, quando ci vuole ci vuole. 🙂
Ecco a voi una delle canzoni più belle di questo periodo: Nostrastoria di Gianna Nannini

Per questa nostra storia da anni in penitenza
anni in difesa, in dipendenza… senza dirlo mai
e tu la chiami storia ma sembra un labirinto
senza cercarci, senza vederci, poi ritorniamo qua
in un secolo
in un’ora o…
in un attimo e sempre
il tuo sguardo contro il mio
mi racconta la tua storia che però diventa anche la mia
mille anni fa da domani o… per due giorni oppure sempre
il tuo cuore contro il mio porta i segni dei dolori insieme a te
e la vita insieme a te che sembra splendida com’è
quando la sera viene e la notte scende al mattino ti riscelgo
nonostante sia apparentemente una bugia
e nella nostra storia di giochi d’egoismo
perdiamo in due ad ogni sfida di protagonismo
ne ho viste già di storie io che sfidano gli eventi e il mondo intero
ma il nostro incontro da grande record segna un’epoca…
in un secolo
in un’ora o…
in un attimo e sempre
il tuo sguardo contro il mio
mi racconta la tua storia che però diventa anche la mia
mentre ti accorgi che ti amo e il tuo cuore è contro il mio
porto i segni dei dolori insieme a te
e la vita insieme a te che sembra splendida com’è
… sei l’amore di un secondo
… i sorrisi di una vita
… gioco con la memoria
e alla fine dei conti chi conta negli anni
sei tu e solo tu…
la fine della storia…
non la voglio vedere

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Un piccolo Natale in più

Pausa musicale natalizia con auguri (anche se leggermente in ritardo ;))

Un piccolo Natale in più (C. Baglioni)

Fai anche tu un buon piccolo Natale 
spingi il cuore su
d’ora in poi stai fuori dai tuoi guai 
se puoi 
se vuoi. 
Fai anche tu un buon piccolo Natale 
tieni il male giù
dopo un po’  finisce anche un momento no 
siamo qui 
come tempo fa
in quei giorni di allegria 
in compagnia di chi c’era già
e non vorremo mai andasse via 
tutto va ma stiamo ancora insieme 
e se Dio vorrà
quella stella che ci guida da lassù ci porterà
un piccolo Natale in più. 
Se è così che la vita va
per tutti è nostalgia 
una bugia detta in verità 
e domani sia quel che sia 
fatto sta che siamo ancora insieme 
quanto poi chissà
finché il cielo sopra questa notte blu 
ci lascerà
un piccolo Natale in più.

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