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un inverno (quasi) scalzi

Foto: style

Foto: styleandbound.com

Consentitemi di dedicare cinque minuti e quattro parole a quella che deve essere una moda del momento: le scarpe da ginnastica senza calzini con le caviglie al vento. A febbraio, si intende. La moda deve essere proprio questa: indossare con nonchalance le scarpe da ginnastica estive (ai piedi di qualcuno ho notato addirittura le Superga di tela) senza calzini né calze, con la caviglia bene in vista.
Sono sincera: quando ho visto la prima persona mi sono quasi commossa. Si sa, c’è la crisi, e ho pensato che forse a quella ragazza i genitori proprio non potevano comprare i calzini né un paio di scarpe invernali. Ma la mia teoria non reggeva: le scarpe erano firmate; troppo firmate perchè quella ragazza non potesse permettersi i calzini. Poi, in un istituto superiore, quella ragazza era seguita a ruota da un’altra che indossava le stesse scarpe e allo stesso modo. Dopo la seconda, ho visto sempre lì la terza e via così… fino a capire che la maggioranza delle ragazze vestiva allo stesso modo. Poi ho visto che anche per i ragazzi cambia poco: anche loro portano le scarpe così.
Ai miei tempi – ed ecco che comincio con le mie full immersion nel passato manco avessi 300 anni – non si poteva uscire di casa se non con gli stivali, rigorosamente impermeabili… Insomma, tipo alluvionati, anche se fuori c’era il sole e tu sognavi di sfoggiare quelle ballerine comprate nei saldi. Quelle no, quelle – ai miei tempi – erano per la primavera inoltrata!
Allora mi chiedo e vi chiedo: ma freddo no? Non lo sentono? A me basta avere un centimetro scoperto tra lo stivale e la gonna per diventare gelida nonostante le calze doppie e i calzini di lana… E loro? Loro stanno a caviglie nude in giro con la neve? E quando piove? I piedi e le scarpe non si inzuppano come i frollini discount appena li tuffi nel latte? Qualcosa non quadra!
Ah, l’ultima stamattina: scarpe gialle di tela, caviglia scoperta, con pantalone stretto-stretto, rigorosamente modello capri. Io le guardo i piedi, sconvolta, lei se ne accorge e mi guarda schifata dalla testa ai piedi. Lei indossa sneakers, jeans, maglietta di lana e uno striminzito giubbotto sottile. Io: due maglie, un pantalone di flanella, gli stivali, le calze, i calzini di lana, una sciarpa, il cappello e il piumino più pesante che conosca. Ci volevano scritturare per un catalogo. Collezione estate-inverno. 🙂

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il principe azzurro / 3

Nell’ultimo post (uhmammamiaequantosonodiventataautoreferenziale!) parlavo di una possibile lista per definire al meglio i compiti e le azioni del principe azzurro modello. La mia amica di blog si sta divertendo a dirne di tutti i colori su quanti si credono dei principi azzurri. Insomma, li sta criticando a più non posso!


Io mi metto nei panni di un aspirante principe azzurro e dico: questi futuri principi qualcuno dovrà pure istruirli. Se li critichiamo solo, non andiamo da nessuna parte. Allora stiliamola una lista di compiti, doveri imprescindibili per un ragazzo che sogna di diventare principe azzurro doc. Quali sono?
Io una lista per sommi capi ce l’ho. Spero di riuscire a compilarla assieme a voi e ai suggerimenti di quei quattro/cinque assidui lettori che mi seguono.
Pronti? Via!

Il principe azzurro NON:
– indossa i sandali
– indossa i sandali con calzino
– porta la canottiera
– il pantaloncino corto d’estate in città (e neanche a mare la sera)
– si depila/cura più di voi
– ha il braccino corto (non si tira mai indietro quando è il momento di pagare, anche se siete con le vostre amiche)
– si preoccupa di andare in giro con il cavallo bianco (se si sporca lo lava e torna più bianco di prima)

Il principe azzurro ha, altresì, le seguenti caratteristiche:
– Vi porta anche in capo al mondo
– E’ pronto ad esaudire ogni vostro desiderio
– Farebbe a pezzi tutto pur di accontentarvi
– E’ pronto a fare i salti mortali pur di passare anche soli cinque minuti con la sua principessa
– E’ un cavaliere nato e lo dimostra praticamente in ogni minuto della sua esistenza

Forse ci siamo. Troppo perfetto dite? Eh no, la perfezione non è mai troppa! 🙂

 

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moda maschile, i leggins

Consentitemi un post di riflessione su un nuovo capo di abbigliamento maschile: i leggins.

Fino a poco fa credevo che i leggins da uomo fossero solo invenzione della moda da passerella, quella che poi non ritrovi mai addosso al ragazzo della porta accanto. E invece, toh!, l’altro giorno esco di casa e scopro che proprio lui, il ragazzo della porta accanto, indossa i leggins! Che abbia per sbaglio indossato i pantaloni della mamma-sorella-compagna? Può essere. Mi convinco: la misura non sembra la sua. Troppo stretti, quasi non ci respira dentro. E soprattutto sono corti. Avrà sbagliato! Ma il guaio è che durante il giorno ne incontro altri. Non può essere un errore: non possono avere indossato tutti un pantalone per sbaglio. Mi rassegno alla triste realtà: i leggins sono scesi dalle passerelle agli armadi dell’uomo comune.

Se proprio non se ne può fare a meno – ahimè! – occhio a non indossarli prima di una sana e ferrea dieta (i leggins per le donne e soprattutto per gli uomini mettono in evidenza ogni filo di grasso). Tenete presente, infine, che se le donne coprono qualche chilo di troppo con un maglioncino lungo, ai maschi è praticamente impossibile (non mi pare abbiano ancora ideato camicioni lunghi da uomo per abbinarli ai leggins). Ah, dimenticavo: attenti al colore dei calzini che sbucano orrendamente e impietosamente dai pantaloni. Quelli, ne sono certa, condannerebbero perfino George Clooney: nun se ponn guardà!

Volete un consiglio? Lasciate questi orrori alle passerelle! 🙂

 

 

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