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copertina, cambio immagine

Un post per “celebrare” il cambio dell’immagine di copertina del blog wordpress? Ci può stare! Ed eccolo.
Innanzitutto ecco a voi l’immagine che ho appena scelto (magari nel giro di qualche giorno mi rendo conto che è proprio brutta assai e decido di cambiarla).

NoTrespassing_BarbaraRuggiero
Ho scelto di cambiare l’immagine di copertina perché:
– ogni tanto cambiare qualcosa non fa mai male, anzi, dà l’effetto di nuovo a una cosa vecchia che non aggiorni da tempo
– per megalomania: questa foto l’ho scattata io con il cellulare e l’ho modificata con Instagram. Insomma, con la democratizzazione della fotografia mi sento tanto un’esperta di scatti e immagini e vorrei condividere questa gioia con il resto del mondo
– perché questo scatto era in realtà una prova ed è venuta fuori secondo me una immagine estremamente significativa
– perché in fondo questa è la prima immagine mia come copertina del blog
– perché quel divieto di accesso che si vede sulla destra per me è un po’ come il “no trespassing” di Quarto Potere, il cartello appeso alla recinzione che appare all’inizio e alla fine dell’arcinoto film di Orson Welles.

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i termini trend del blog

In omaggio ai trend che in questi giorni ci propinano classifiche improbabili sui termini più ricercati dell’estate, vi rimetto di seguito la lista dei termini più cercati per arrivare su questo blog. (Che poi potrebbe essere anche uno dei motivi per cui proprio tu, che stai leggendo e ti chiedi “ma dove cavolo sono finito”, sei arrivato fin qui).

– sandalo da uomo con calzino d’estate

– taglio di capelli da uomo

– canotta maschile

– riga cv europeo

In sintesi? Faccio tendenza nel campo della moda maschile! 🙂

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2 agosto 2013 · 00:47

Qual è il giorno della vostra vita che rendereste eterno?

Sto trascurando troppo questo blog. Non ricordare più la password per l’accesso è già sintomatico di trascuratezza; notare poi che c’è solo un visitatore incallito che da due giorni passa da queste parti è proprio una conferma: devo tornare ad aggiornare questo blog simpaticamente incasinato, oltre che sfogatoio di varie emozioni.
Un dubbio mi assale e mi tormenta in questo istante: ma secondo voi il solo, unico e anonimo visitatore è sempre lo stesso? O sono due sporadici che di tanto in tanto chissà come si trovano a passare da queste parti? Il dubbio c’è. Chi lo scioglie!?
Vabbè, prima che cominciate a pensare che in questa pausa/assenza da Pensieri in disordine io sia diventata ancora più folle, torno seria (chissà se lo sono mai stata da queste parti!).
L’ispirazione viene da un articolo di Massimo Gramellini che oggi su La Stampa, nella consueta rubrica “Buongiorno” che io leggo assiduamente (scrive divinamente. Se non lo leggete solitamente cominciate a farlo), ci ricorda che domani mancheranno due mesi esatti alla presunta fine del mondo. Gramellini propone ai suoi affezionati lettori della rubrica “Cuori allo specchio” di aiutarlo a fare le valige, ricordando il giorno della loro vita che intendono portarsi dietro. E voi, quale giorno vorreste portare con voi? rendere unico e indimenticabile oltre che eterno?
Lo ammetto, la curiosità mi assale, così come la voglia di dire la mia.
Per ora resisto. Aspetto di leggere i giorni degli altri per poi cominciare a pensare – per come sono fatta – che è meglio scriverlo sul mio blog il giorno che vorrei portare con me per sempre; gli altri scrivono sempre troppo bene! Anzi, a pensarci bene, il giorno che voglio rendere eterno me lo porto con me e lo custodisco caramente. In fondo, mi tocca ammetterlo, ne sono gelosa.

Due consigli musicali sull’argomento.

“Fino alla fine del mondo” di Gianni Morandi, una delle canzoni più romantiche che io conosca

“Il giorno dei giorni”, colonna sonora di un anno particolare della mia vita; una di quelle canzoni che dà la carica

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riflessioni semiserie sul sandalo/stivale

Ogni tanto, quando mi viene l’ispirazione, torno da queste parti. Non più con la frequenza quasi quotidiana di un periodo causa vari impegni. Però quando gli argomenti ci sono, la voglia di scrivere sul mio blogguccio personale diventa irrefrenabile. Ed eccomi qui oggi con un nuovo post “modaiolo”. Buona lettura!

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E’ il sandalo a stivale la nuova frontiera della moda in queste giornate a metà tra l’estate e l’autunno. Uscendo di casa non sapete mai se ricorrere al sandalo oppure alla scarpa chiusa? Il sandalo a stivale è la soluzione che fa per voi: metà sandalo e metà stivale. Sarete a posto in ogni situazione: se fa caldo c’è la comoda presa d’aria che garantisce un sistema arieggiato e l’aspetto sandalo con le dita dei vostri piedi in bella mostra; se piove, potrete dire al mondo intero con soddisfazione di avere gli stivali.
Svantaggi: se fa caldo avete pur sempre gli stivali; se piove avete il piede che imbarca acqua e – ahinoi – visti gli ultimi temporali, anche fango.
Ultimo svantaggio da non trascurare (oltre che motivo reale per cui sto scrivendo questo post): questa tipologia di scarpe è inguardabile. E se ve lo dice una che adora le scarpe di tutti i tipi, bisogna cominciare a preoccuparsi! 😉
Stamattina ho incrociato due presunte fashion victim con indosso i suddetti stivali: una li sfoggiava in color cuoio sopra un jeans; un’altra li aveva abbinati sotto un vestitino nero tipicamente estivo.
Ovviamente ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Si va dallo stivale alto, a quello basso, dal sandalo intrecciato all’infradito. Eh già: esiste anche l’infradito/stivale (secondo me peggio non si può!)
Adesso, secondo me, due sono le cose: o hai caldo e metti i sandali o hai freddo e indossi gli stivali. Questa cosa metà e metà dove vuole andare a parare? E’ come se mettessi la sciarpa e il cappello di lana sul costume o il cappotto con il costume (e adesso vedrete come lancerò nuove mode! :-))
L’intenzione del post era quella di ridicolizzare al massimo questa strana tendenza della moda. Ma girovagando on line, nel vano tentativo di cercare qualcuno che la pensasse come me, ho scoperto che il sandalo/stivale è proprio una moda, un vero e proprio trend. Non ci sta niente da fare: di moda io non capisco proprio niente! 🙂

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Aggiornamento dall’Ipod :)

E’ un bel po’ di tempo che non aggiorno il mio adorato blog. 

Mi trovo a leggerlo per la prima volta dall’Ipod. E non posso non lasciare un post. Ok, sarò esageratamente autoreferenziale, ma per una volta me lo posso permettere 😛

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pausa di riflessione

In questi giorni mi sono fermata a riflettere un po’ e mi sono chiesta: “Ma da quanto non aggiorno il blog?“. Un bel po’, mi viene da dire ora che ho controllato precisamente la data dell’ultimo post: 16 dicembre. In realtà l’ultima data sarebbe 1 gennaio, ma è la pubblicazione automatica delle statistiche dell’anno appena trascorso con wordpress.

Perché non ho aggiornato? I motivi sono molteplici, forse nessuno è stata la causa scatenante di un’assenza così prolungata. Magari a volte c’è più la necessità di passare un po’ più di tempo offline, di fermarsi a riflettere, pensare, ricordare… Forse a volte c’è la necessità di essere ancora più spettatori e meno attori nel magico mondo del web 2.0. Non credete?

 

 

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un blog di moda?

Ebbene sì, l’ho fatto anche io: mi sono messa a curiosare tra le parole chiave più ricercate che hanno portato gli sconosciuti sul mio blog. Per sconosciuti intendo, ovviamente, persone che non conosco e che non fanno parte di quella che io amabilmente definisco claque. E il riferimento è agli amici che commentano i tuoi post in pizzeria, i conoscenti che ironizzano sulla tua a volte abbastanza pungente ironia, persone che si sentono chiamate in causa dai post, gente che conosci poco ma che finisce sul tuo blog con la speranza di conoscere i cavoli tuoi, mamme informatizzate che per amore della propria figlia vanno a leggere quali e quante cazzate scrive sul blog (lo so, questa non se l’aspettava!) :-).

Parliamo degli sconosciuti: quelli che digitano una parola sul motore di ricerca per avere informazioni, capire la gente su quell’argomento cosa scrive, capire cosa si pensa di una determinata cosa, cercare qualcosa o qualcuno…  Ebbene, sono rimasta sconvolta anche io dai termini ricercati dagli sconosciuti: in cima ai miei post più cliccati ci sono i miei pseudo consigli di moda: uomini in canottiera, maschi in infradito, uomini con la pelliccia, donne con i tacchi alti, abbigliamento del sabato sera… E chi avrebbe mai immaginato che il mio blog fosse ricercato per “consigli” e pareri di moda? Lo giuro: mi meraviglio di me stessa! E proprio per questo motivo ho preso una decisione: comincio a lavorare su un post che parlerà di moda. Ho parecchio materiale accumulato negli anni: devo solo organizzarlo. E intanto mi frulla un’idea del tutto nuova per la testa: io giornalista di moda. Giuro che non ci avevo mai pensato…. 😀

Ma vi tranquillizzo per il futuro: state calmi, non ho certo intenzione di mettere ordine nei miei pensieri e nei miei post!

 

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riflessioni senza titolo

Manco sul blog da una settimana esatta. Non è una pausa di riflessione per il blog, ma una pausa di riflessione di un livello diverso. In gioco ci sono gli ideali, il mio innato idealismo, i miei sogni e la mia voglia di non voler accettare il mondo così com’è. Ci sto provando; ma io resto un’idealista. Una dura e pura. Una che, pur non spaventandosi di fronte alle scelte incredibilmente politiche della vita, resta delusa dalla “politica” che invade tutte le sfere della vita. Politica in senso lato, ovviamente. Non politica in quanto schieramenti politici. Politica in quanto diplomazia, convenienza, interessi… E allora che faccio: abbandono il mio blog? Manco a pensarci. Piuttosto scrivo qualche riga, su quello che mi passa per la testa! 😉

E magari lancio anche una bella canzone:

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“hanno ucciso un sogno”

I miei post, l’avrete capito, nascono spesso così, all’improvviso, da una semplice chiacchierata. L’idea di questo testo mi è venuta un paio di sere fa, chiacchierando intorno a mezzanotte su Skype con quella che voi lettori conoscete come la mia amica di blog.

Ma secondo te non dovremmo scrivere qualcosa di questo fatto di cronaca?” – mi ha detto, parlando dei nostri blog e di possibili spunti. Non le ho risposto. Poi ho pensato che forse aveva ragione. Poi ci ho ripensato. Poi ancora mi sono detta che qualche riga andava scritta. E infine mi sono convinta: almeno un post va scritto. Ma è difficile non cadere nella retorica. Altrettanto difficile, se non impossibile tracciare in poche righe il ritratto di un personaggio tanto amato nel suo territorio. Il riferimento, lo avrete capito, è al brutale assassinio del sindaco di Pollica (per me Acciaroli), Angelo Vassallo. Le parole per commentare l’argomento sono veramente poche, specie quando si vive in una città che ha provato, in maniera ugualmente brutale, l’omicidio del proprio sindaco, anche se oramai quasi trenta anni fa. “Hanno ucciso un sogno” – non si è fatto altro che ripetere questa frase in una settimana di ribalta nazionale di un paesino che vive soprattutto d’estate e che rappresenta la perla del Cilento. Forse non c’è altro da aggiungere. Certe volte è difficile usare le parole correttamente, senza rischiare di apparire banali e scontate.

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buon compleanno, blog! :)

Sono una blogger un po’ snaturata, lo so. Mi sono dimenticata del compleanno della mia piccola creatura: il suo primo compleanno. Ora – da grande smemorata – la data precisa di nascita del blog non la ricordo, ma credo che l’anniversario sia passato già da qualche giorno.

E allora? Buon compleanno, blogghino! 😀

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