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sempre e per sempre

Dedicate canzoni.
Fate dediche alle persone a cui tenete.
Fate capire chi siete attraverso la musica e i testi.
E dedicate con moderazione.
Ora vi posto una delle canzoni più belle di sempre (per me). Da dedicare eventualmente con moderazione. Dice cose serie. Parla da sola.

Sempre e per sempre (Francesco De Gregori)

Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore
e passano
e tornano
e non la smettono mai.

Sempre e per sempre tu,
ricordati,
dovunque sei,
se mi cercherai.
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai.

Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote

E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola.

Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai.

Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano

E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai:
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai

Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai

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Le perle di saggezza

Così.

Perchè è giusto

Perchè è una frase trovata per caso

Perché è vero

Perchè ogni tanto condividere foto e testi non fa male

Perchè fa tanto Tumblr

E allora beccatevi questa pausa filosofica

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Non accontentatevi delle briciole!

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Oggi mi sento una idealista, una di quelle che si farebbero ammazzare per le proprie idee e per le cose in cui credono. Oggi lo sono ancora più del solito.
E allora sono in vena di dispensare perle di saggezza.
Non vi accontentate mai delle briciole! Mai! Accontentarsi delle briciole riduce in frantumi i vostri sogni e vi rassegna a una realtà lontana anni luce da quella che vorreste.
E poi, in fondo, come dice la vignetta, se fossimo stati fatti per accontentarci delle briciole saremmo nati criceti. Vi sentite criceti voi? 😀

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“Amore fammi volare”: le stampe dei cuscini di #sanvalentino

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“Amore fammi volare”. Non so come voi reagireste ricevendo in regalo un cuscino a forma di cuore con questa scritta, circondata da ali e da cuoricini. Io – ve lo confesso in tutta sincerità, nonostante stia già immaginando le critiche/polemiche che mi pioveranno addosso – lo farei volare dalla finestra. Il cuscino e lui (il suo misterioso compratore!).
Sarà pur vero che da innamorati diventiamo tutti più stupidi e che San Valentino spesso rincretinisce i cuori più “in love” tanto da farci tornare come adolescenti alle prese con il primo fidanzatino. Ma il troppo è troppo. Vada per un peluche, i cioccolatini, la cena a lume di candela, il weekend romantico, la giornata fuori… Ma il cuscino a forma di cuore no! Che poi già il cuscino a forma di cuore di per sé mi pare troppo. Poi con una scritta così secondo me si esagera. Ci si mette quasi allo stesso livello di quelli con le foto degli innamorati stampate sopra come gigantografia. Se proprio volete scriverci qualcosa sul cuscino, vada per un “Ti amo”, “Ti voglio bene”. Ma “Fammi volare” no: si presta troppo a un doppio senso ironico (vola dalla finestra!). Che poi, a voler essere sinceri, sul cuscino l’unica scritta giusta sarebbe “buonanotte” 😀

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l’idiozia ai tempi dei social network

Foto: francescoamato.com

Foto: francescoamato.com

Era da tempo che non vi annoiavo con acidi commenti sulle mode, sulle tendenze o – peggio ancora – sulle solite attitudini della maggior parte delle persone che popola oggi il mondo reale e virtuale.
Poi stamattina mi sono imbattuta in un post sulla bacheca di un’amica. È un post che mi ha illuminato e mi ha fatto capire che non sono la sola acida-intollerante-antipatica che critica determinati atteggiamenti. E allora ve lo riporto qui, giusto per condividerlo con voi e per fare anche quattro commenti, oltre che altre quattro critiche agli stili di vita moderni, a margine.
La pagina Facebook “Le perle di Pinna” (premetto che non si tratta di pubblicità subliminale: non so chi sia Pinna e fino a cinque minuti fa ignoravo la sua esistenza) pubblica quanto segue.

“Appena vi fidanzate lo annunciate su Facebook e non pubblicate altro che foto assieme, frasi melense e aforismi di Prevert, il tutto condito da cuoricini, bacini e fiorellini.
Poi vi lasciate e pubblicate solo massime su quanto è bello essere single, racconti in cui sputtanate i vostri neo ex e foto recenti di voi in palese coma etilico intitolate “Bella la vita da single” o “Gli amici sono tutto per me, la vodka pure”. Per non parlare degli status-frecciatina in cui narrate di una felicità inesistente perché state morendo di nostalgia ma volete far credere a tutti di essere forti, rinati e tremendamente indipendenti.
Dopo due settimane circa trovate un nuovo “grande amore”, mollate gli amici (che erano tutto fino a ieri) e ricominciate a fracassare le palle con foto, video e cuoricini, seguendo lo stesso identico iter fino allo sfinimento.
Ma tipo non vi sentite idioti?”

Ecco… Io lo chiedo a voi: non si sentono idioti? Io mi sento tale anche solo a leggere ‘ste cose! E queste erano esattamente un paio di cose che avevo sulla punta della penna e della lingua da qualche mesetto. Ma poiché mi spiace essere scambiata per una giovane acidula fanciulla ho tenuto le considerazioni per me e le ho lasciate a poche amiche fidate.
Io, a margine del commento, visto che oramai – come ripeto spesso – i social network erano anche una cosa utile in partenza ma adesso sono andati a finire “man ‘e sciem”, propongo un minuto di silenzio (uno per ognuno) per coloro che:
– ti cancellano da Facebook e Twitter per cancellarti dalla loro vita. Pensano di farlo perché confondono il reale con il virtuale e se tu non sei più on line secondo loro non esisti più;
– lanciano frecciate a destra e a manca a prima mattina, appena scendono dal letto. Mi spiace che appena alzati ce l’abbiano con il mondo intero. Per loro un sincero “stai calm”;
– condividono a raffica le foto delle vacanze e ti mandano saluti da ogni parte del mondo con foto disarmanti. Sono capaci di mandarti i saluti anche da sotto casa loro… Ma se ci troviamo per strada e non mi saluti nemmeno?!;
– condividono status poetici sbagliando, oltre che i testi, anche l’italiano. Spieghiamo agli aspiranti letterati che condividere citazioni – anche sbagliate – sui social network non è simbolo di intelligenza;
– ti avvisano anche quando sono in bagno. Ma non smettono di twittare e postare sull’andamento della situazione…

Adesso basta, mi fermo qui. Ma sono sicura che i minuti di silenzio sarebbero ancora molti.
Perché il silenzio? Perché può essere l’unica risposta davanti a certi atteggiamenti!

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idea per regalo di san Valentino :-)

incisione_appleLa Apple mi ha appena dato una notizia che mi cambia la vita: per il giorno di san Valentino posso regalare al mio amato un iPod, iPhone o iPad con inciso sopra il mio nome o una frase particolare.
Ho appreso la stupefacente notizia mentre ero a caccia di notizie… Insomma, mentre tentavo di lavorare. Apro la posta elettronica e, toh, una mail della Apple (che io adoro, detto per inciso). La apro e scopro che è possibile personalizzare con delle incisioni i propri oggetti del desiderio. Perché non farlo proprio per san Valentino per lasciare una traccia indelebile nel cuore del proprio amato?
Ecco, a questo punto io mi sono messa nei panni del povero/a disgraziato/a che si è letteralmente sudato un iPhone: anni e anni di duro lavoro e di sopportazione del proprio partner. Tutto finalizzato a un unico obiettivo: ottenere un gioiellino della tecnologia che – non sarà per sempre come un diamante – ma ha la sua utilità e un certo appeal. Allora provateci anche voi a mettervi nei panni di questo povero cristiano: ha votato la sua vita alla santità per un regalo del genere e poi la sera di san Valentino scarta il regalo e ci trova sopra un bel “Concettina”. A questo punto mi dovreste anche spiegare l’utilità di incidere il nome di chi compra il regalo. Se poi Giovannino litiga con Concettina deve tenere il suo nome sull’iPhone impresso a vita? O è prevista la garanzia della Apple? Una cosa tipo “se ti lasci la cancello (l’incisione)”?
Secondo me per questa cosa finiranno parecchie storie la sera di san Valentino. Già me le immagino le scene: ma come?! tanto per ricevere un regalo del genere e poi me lo graffi pure?! – domanderà lo stupito destinatario. Ma è una cosa romantica – obietterà l’altro. Ergo: se avete graffiato/rotto un aggeggio tecnologico al vostro partner avete la scusa pronta: è un segno d’amore! 😛
Infine, e giuro che adesso chiudo, un pensiero e un momento di riflessione va a tutte le Concettine che hanno un fidanzato-poeta, uno che non si rassegna e non si limita a scrivere solo il suo nome sull’iPhone; no, lui ci scrive le poesie sopra, tanto che anche la mela è costretta a traslocare per carenza di spazio. 🙂

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il principe azzurro / 3

Nell’ultimo post (uhmammamiaequantosonodiventataautoreferenziale!) parlavo di una possibile lista per definire al meglio i compiti e le azioni del principe azzurro modello. La mia amica di blog si sta divertendo a dirne di tutti i colori su quanti si credono dei principi azzurri. Insomma, li sta criticando a più non posso!


Io mi metto nei panni di un aspirante principe azzurro e dico: questi futuri principi qualcuno dovrà pure istruirli. Se li critichiamo solo, non andiamo da nessuna parte. Allora stiliamola una lista di compiti, doveri imprescindibili per un ragazzo che sogna di diventare principe azzurro doc. Quali sono?
Io una lista per sommi capi ce l’ho. Spero di riuscire a compilarla assieme a voi e ai suggerimenti di quei quattro/cinque assidui lettori che mi seguono.
Pronti? Via!

Il principe azzurro NON:
– indossa i sandali
– indossa i sandali con calzino
– porta la canottiera
– il pantaloncino corto d’estate in città (e neanche a mare la sera)
– si depila/cura più di voi
– ha il braccino corto (non si tira mai indietro quando è il momento di pagare, anche se siete con le vostre amiche)
– si preoccupa di andare in giro con il cavallo bianco (se si sporca lo lava e torna più bianco di prima)

Il principe azzurro ha, altresì, le seguenti caratteristiche:
– Vi porta anche in capo al mondo
– E’ pronto ad esaudire ogni vostro desiderio
– Farebbe a pezzi tutto pur di accontentarvi
– E’ pronto a fare i salti mortali pur di passare anche soli cinque minuti con la sua principessa
– E’ un cavaliere nato e lo dimostra praticamente in ogni minuto della sua esistenza

Forse ci siamo. Troppo perfetto dite? Eh no, la perfezione non è mai troppa! 🙂

 

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il principe azzurro

Avviso ai naviganti: questo è un post di risposta a una provocazione, nata prima di persona e poi portata sul web (trovate qui il post e la persona a cui faccio riferimento).

La domanda, a bruciapelo, arriva in una calda serata di agosto. Sono i primi giorni del mese, a passeggio per una città vestita a festa, si parla del più e del meno e, improvvisamente, parlando di una conoscente, lei – quella che ha scritto il primo post – si ferma, mi guarda e comincia a parlare: “quello il guaio è che il principe azzurro non esiste!”.
Non l’avesse mai detto. Si comincia a ridere e poi a fare le ipotesi più assurde e, a tarda notte, nasce la proposta: scriviamo queste considerazioni sui nostri blog. Le persone saranno d’accordo o no? Proviamoci

.
Allora. Premetto che io concordo sulla sua frase ma solo parzialmente. Cioè il principe azzurro non esiste in quanto principe che ci hanno sempre descritto le favole. Cioè, dico io, se uno venisse a casa vostra vestito di azzurro, con una calzamaglia addosso, una maglia aderente e gli stivali bianchi su un cavallo bianco, voi cosa fareste? Io lo so. Direste candidamente “questo è gay” (cit. Zelig). A questo proposito cito solo una moda dell’estate scorsa: le T-shirt “il principe azzurro è gay”. Ve le ricordate le magliette con quella scritta?
E comunque, indipendentemente da quello che pensereste voi sul principe e sul suo abbigliamento, una cosa ve la dico io: state pur certe che mai nessuno – se non a Carnevale – si presenterà sotto casa vostra vestito di azzurro e con un cavallo bianco.
Che poi, scusate la divagazione, ma voi donne (mi ci metto pure io), voi che vi ostinate a dire che il principe azzurro non esiste, vi sentite principesse? Sì? E avete già comprato la scarpetta di vetro trasparente? 🙂
Riflessione finale: e se, considerati i tempi, la principessa indossasse gli short/mutanda con top-stringi-ciccia e il principe portasse pantaloncini corti, canottiera, e infradito? Ben venga, ma a patto che, come nelle favole riattualizzate, sarà l’amore a trionfare. Quello, indipendentemente dai tempi, dovrebbe essere sempre lo stesso! 🙂

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