Saldi, c’è chi fa shopping con il fidanzato

In the shopping mallGennaio tempo di saldi. Periodo di donne assatanate in giro per i negozi sole o in compagnia alla ricerca dello sconto che cambi loro la vita. Perché – diciamocelo chiaro – ognuna di noi ha in mente di acquistare un capo con i saldi; un vestito che magari non avrebbe mai acquistato a prezzo pieno, che magari non indosserà mai; ma un capo che vorrà tenere orgogliosamente in armadio per quell’occasione-che-non-si-sa-mai.
Sulle donne (ma anche uomini a dire il vero) che vanno a fare shopping in periodo di saldi e prendono letteralmente d’assalto i negozi ci sarebbe da scrivere un libro intero. Ce ne sono di varie tipologie. C’è la donna che si muove in branco: sono almeno 4/5 e diventano il terrore dei centri commerciali e delle commesse che sono costrette a veder loro provare il 100% della merce in dotazione prima di passare alla cassa qualche misero capo di abbigliamento. E poi c’è la categoria di donna su cui vorrei concentrare l’attenzione: la donna che fa shopping con il fidanzato. Una coppia reale del tipo che mi appresto a descrivere è capitata davanti ai miei occhi nel weekend. Ma tutte a me capitano?!? 🙂
Scena: negozio di intimo. Donne assatanate a caccia della biancheria al 50%. Fila chilometrica davanti allo stand con in bella mostra la taglia terza. Tra una sgomitata e l’altra la lei della coppia guadagna la prima posizione davanti allo stand e accalappia un paio di reggiseni. Un calcio a destra e una gomitata a sinistra e preleva dallo stesso stand anche una sottoveste. Il lui della coppia se ne sta a braccia conserte a osservare, qualche metro più in là, lo spettacolo. Lei, non contenta del fatto che lui non sia a sgomitare davanti allo stand lo chiama: “Luuuuuuuiiiii, vieni a vedere questo”. Lui non si muove, fa un sorriso e glissa. Lei incalza: “Ma vieni a vedere una cosa?!”. Lui, chiaramente imbarazzato, le dice: “Ma cosa?!”. Lei si incazza proprio. In una frazione di secondo pensa chiaramente: “Brutto stronzo, ora mi fai perdere il posto che ho conquistato con fatica in prima fila se non vieni qui a dirmi cosa te ne pare di questo e di quest’altro”. Poi, forse presa da compassione dopo aver dato un’occhiata a Lui, esce dalla ressa e gli si para innanzi con una cinquantina di stampelle in mano: “Preferisci questo? Questo? O quest’altro?”.
Lui sembra esausto, qualcuno lo ha addirittura scambiato per un manichino: è nella stessa posizione impalato da un bel po’, non ce la fa più, pare di stare sul punto di mandarla a quel paese, di lasciarla in mezzo alla biancheria e andarsene e invece esclama candidamente: “Tesoro, quello che piace a te”. Lei si innervosisce (essì, si innervosisce in quanto le sembra di essere trattata con sufficienza, o magari di essere assecondata), volta le spalle e con una gomitata a destra e un calcio a sinistra torna tra la folla delle donne assatanate di shopping. E Lui resta, a braccia conserte, ancora in attesa di Lei.

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