To Rome with love

Nota ai naviganti: questo blog non è e non diventerà un punto di incontro per le mie critiche/esaltazioni di film, libri o qualsiasi altra opera artistica. Però oggi ho la vena di fare da critica cinematografica e recensisco l’ultimo film visto al cinema: “To Rome with love”.  🙂

La premessa è che ho capito solo dopo aver visto il film che il vero titolo è appunto “To Rome with love” e non “From Rome with love”, come invece andavo sbandierando ai quattro venti prima di vederlo. E vabbè… L’età fa i suoi brutti scherzi! 🙂

Sono sincera: ne avevo lette di cotte e di crude su questo film: pessimo, brutto, non da Woody Allen, eccosìviacantando…!

La mia opinione? Non male. Certo, non ai livelli dei capolavori del mitico Woody e neppure paragonabile al – per me stupendo – “Midnight in Paris”; ma comunque, tutto sommato, un film carino. Forse sottotono per quello che ci si aspetterebbe da un maestro del cinema tipo Woody; ma non male.

Io, però, avrei dedicato qualche sequenza in più al panorama mozzafiato che una città come Roma sa offrire ai suoi occasionali visitatori. Ebbene sì, perché pur essendo ambientato nella città eterna, il film offre uno spaccato di Roma che non rende al meglio la bellezza della città, dei suoi monumenti, delle sue strade… il suo fascino, insomma! E vi confesso una cosa: io ero andata al cinema anche nella speranza di fare una passeggiata virtuale nella meravigliosa nostra capitale!

Vi lascio al trailer del film.

E a una canzone che io collego sempre al fascino della città eterna. 🙂

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13 commenti

Archiviato in amore, cinema, diario, ironia, musica, pensieri, viaggi

13 risposte a “To Rome with love

  1. E’ un bel film, nonostante quello che si dice in giro. Ed è un vero peccato che la gente sia stata influenzata negativamente: non se lo meritava questo film. Solo che ridicolizzando i media italiani, che praticamente governano ogni nostro pensiero o quasi, il film è andato in contro a una specie di boicotaggio (quasi un embargo direi) anche se la gente al cinema rideva molto e se vai a scavare scopri che in realtà è piaciuto ma vogliono trovarci per forza qualcosa di brutto, per non distanziarsi troppo dal giudizio altrui…

    • Non posso che concordare. Ti dico la verità: io ho trovato molto significativo l’episodio in cui si parla anche dei media italiani. Certo, è un’esagerazione; ma rende bene l’idea del come si diventa famosi e di come funziona l’informazione in Italia oggi.
      Ps. Benvenuto intanto su questo blog e grazie della visita! 🙂

      • Penso che sia un’iperbole voluta ma sono contenta che l’hai apprezzata come me. E’ un film un po’ complesso alla fine che ti sommerge di tanti stimoli: ho dovuto vederlo due volte per capirlo al meglio.
        Grazie mille per il benvenuto 🙂

      • Ti dirò di più (anche se non ho capito perchè wordpress mi fa replicare solo al mio primo post e non al tuo): è una delle cose che mi ha colpito più in positivo del film. Certo, non credo sia da tutti apprezzarlo. Ma è così! 😉

  2. I Misteri di WordPress! 😉
    ps. anche a me dà lo stesso problema…

  3. Paolo

    Per dire che è un fim complesso bisogna avere una mente proprio semplice……in realtà è semplicemente un’accozzaglia di luoghi comuni, banale, ripetitivo (tutto già visto tranne alcune idee davvero balzaimer), inutilmente verboso, pessimamente recitato specialmente dallo stesso regista, musica e fotografia meno che vergognose. Se non fosse stato di Allen non sarebbe stato nemmeno prodotto. Due ore sprecate, meglio fare volontariato in un canile.

    • Ottima idea: volontariato in un canile anziché andare al cinema. Mi piace: bravo Paolo! 🙂

    • Se lo aggredite così è chiaro che vi ha colpito proprio nei punti più dolenti. Quel personaggio di Tiberi del ragazzo sfigato e represso ha fatto decisamente effetto…
      Chiunque non si sia emozionato davanti a quelle parti della lirica vuol dire che non ha proprio un’anima né una sensibilità: altro che luoghi comuni, il luogo comune siamo noi che reagiamo così.
      Anche andare al cinema ha un’utilità, non solo accudire i cani: fa aprire un po’ il cervello magari, ma forse è tutto inutile. Perle ai porci.
      Comunque un film che vi dà fastidio non è un film brutto, mi spiace e all’estero sarà resa giustizia, senza dubbio.

      • Paolo

        Emo, sei falso dentro. Chiaramente non si parlava dell’inutilità del Cinema, quanto di codesto specifico film. Quanto al personaggio dello sfigato … erano molto più realistici i predecessori visti nelle nostrane pellicole con Alvaro Vitali. Per riconoscere le perle bisogna saper aprire le ostriche.
        Ma che che gli voglio raccontare a chi confonde la complessità del tema con la qualità dello svolgimento? Io quando mi voglio emozionare con un’opera vado all’Opera, mica aspetto che me la ammanniscano in salsa pseudopsicologica………

        • Su, ragazzi, non credo sia il caso di prendersela tanto per i concetti di “inutilità” e “complessità”: è sempre tutto molto relativo. E in fondo, diciamolo: il mondo è bello perché è vario! 🙂

  4. Chiaramente Barruggi non mi riferivo a te. E’ sempre colpa di wordpress 😉

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