“dai, mettiti in posa che ti faccio una foto”

Per la prima volta mi sto rendendo conto di quanto sia impegnativo tenere questo blog. Avevo intenzione di scrivere il post che sto per scrivere ma – ok, lo dico (non sono rincretinita, precisiamolo) – non mi ricordavo se ne avevo già parlato o meno su questi schermi. Ho dovuto fare una ricerca, utilizzando la formidabile funzione “cerca” presente nella colonnina alla destra del blog, per constatare che non avevo ancora scritto nulla.

Bene, dopo un sintetico preambolo, posso parlare dell’argomento del giorno: quanto vi sentite imbecilli quando vi gridano “dai, mettiti in posa che ti faccio una fotografia?!

Odio le persone che ti gridano di metterti in posa. Anche perché chi deve scattare una foto lo fa sempre in due momenti:

1. Mentre ti stai mettendo in posa, non hai ancora tutto a posto e lui, l’uomo della macchinetta fotografica sempre pronta, scatta incurante delle pose assurde che tu stai assumendo per: sistemare i capelli, gli occhiali, il vestito, la mano sulla spalla di qualche altra persona… Insomma, quando guardi la foto, mentre dici che vuoi il bis, il “fotografo” ti risponde: “Eh, ma tu ti muovi solo: riesci ad assumere una posa decente?!” Una posa decente? A me? Ma se lui dice “mettetevi in posa” e poi scatta prima della posa… (ira funesta) 😀

2. Quando sei in posa da un’ora e ti sta venendo una paralisi a furia di avere un sorriso finto, uno di quelli “ah sì, ride perché faceva la fotografia”. Che poi, per inciso, da trent’anni mi chiedo perché si debba sempre avere il sorriso da deficiente nelle foto: le fotografie se la gente ha una faccia normale vengono brutte? Ok, anche in questo caso, il fotografo scatta e tu vieni, nell’ordine: con gli occhi storti e pose indicibili. E anche qui scatta la richiesta della posa decente. Ma se a furia di stare in posa sono diventata indecente? (ira funesta2) 😀

Insomma, sono più o meno questi i motivi per cui odio – con tutto il bene possibile, eh – i fotografi alle feste, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni. Se il fotografo è bravo, è bravo a cogliere l’attimo e non a farmi stare come una cretina un quarto d’ora davanti alla macchina fotografica nella speranza di immortalare un bel sorriso.

Che poi, se proprio volessimo aprire una parentesi, io vorrei chiedere un minuto di riflessione sull’ansia da fotografia che ha colpito tutto il mondo con l’avvento di Facebook. Ma è un altro argomento. Se ci sarà tempo e modo ne parlerò in futuro.

Per ora è tutto.

Ah, no, dimenticavo: “Un sorriso per la foto, please!” 😀

 

 

 

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3 commenti

Archiviato in diario, domande, ironia, pensieri, riflessioni

3 risposte a ““dai, mettiti in posa che ti faccio una foto”

  1. Sono diventati tutti artisti, fotografi, critici e scrittori dall’avvento di fb & co. Su Twitter e Facebook vedo quintali di descrizioni dei propri “ruoli” (es. dialectant photographer, sunday driver, bathroom burocrater…), quando io ne raggranello a fatica un paio stiracchiati… ma che ci sarà di bello a cristalizzarsi in questi ruoli bohemienne? 😀

    Per la pietosa questione fotografi, quoto tutto: le foto più belle sono quelle in cui non te ne sei accorta 😀

    • Che poi alla fine non sai se la democratizzazione delle fotografie e delle professioni – caratteristica tipica della nostra epoca – sia in fondo un bene (in quanto consente a tutti di fare tutto, o quasi) o un male (nel senso che mette tutti in condizione di produrre anche cose orribili!

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