lo scemo del villaggio globale

A voi è mai capitato di sentirvi, anche se solo per un momento, lo scemo del villaggio globale? A me sì. Pochissime volte, per fortuna. Quasi raramente. Ma mi è successo quando mi sono “disconnessa” dal mondo di internet per una giornata intera, ho ascoltato solo i radiogiornali e letto sommariamente le principali notizie sulla carta stampata. Ebbene, in quelle rare occasioni in cui ho cercato di staccare la spina dalla tecnologia, al ritorno mi sono sentita una scema del villaggio globale. 🙂

Come si vive senza blog, cellulare, hashtag, facebook, twitter etc….? Boh. A me pare che manchi qualcosa quando non sono “always on”. Quando mi riconnetto al mondo ho sempre la sensazione di essere una straniera che, dopo un periodo di inutilizzo, deve tornare a fare i conti con la tecnologia.

Questa settimana mi è capitato di finire in un posto da cui – volenti o nolenti – non potevo comunicare: il cellulare non ha campo, internet non è disponibile. Resta un telefono fisso (che poi non è tuo e non sai neppure che numero ha) su cui difficilmente potrà contattarti qualcuno. Come si fa? Nulla, si attende di tornare al mondo “always on”. Anche se, va detto, quelli che ci vivono in quel posto (senza cellulare, internet e con il solo telefono fisso) non avvertono minimamente il problema. Tradotto: la scema del villaggio globale in quelle rare occasioni sembro solo io. Ma come si fa? 😀

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