“Resterò seduto ad aspettare…” – pausa musicale

“Resterò seduto ad aspettare, non mi importa delle ore…”.

In attesa dell’ispirazione e della ripresa a pieno ritmo degli aggiornamenti del blog, lancio un bel post musicale.

Ci voleva una canzone.

Mi ha colpito specie il ritornello: “Ci voleva lei… ci voleva lui…”

L’ho ascoltata nel trailer di “Immaturi – Il viaggio” e me ne sono innamorata subito. Bella, orecchiabile, da canticchiare subito e con una musicalità particolare che la rende ascoltabile all’infinito.

Eccola:

 

Ed ecco il testo:

Il viaggio (pochi grammi di coraggio) – Daniele Silvestri

Resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non m’importa di sembrare un deficiente io fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente 
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare 
non m’importa del dolore questa volta 
se per caso fosse molto me lo voglio meritare

Strano come spesso basti un viaggio pochi grammi di coraggio un vestito un po’ più corto e poi lo sguardo di uno che era di passaggio 
strano ma non credo che sia peggio 
non credo che sia peggio 

ci voleva lei che ti portasse fino a qui perche fossi come sei perche fossi così 
ci voleva sì
ci voleva lui perche ritrovassi me perche forse in fondo è vero che per essere capaci di vedere cosa siamo dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano 

ci sono isole che andrebbero evitate soprattutto quando è estate pochi passi sul pontile è già finire intrappolato come un pesce nella rete e condividerne la sete 
certe isole col sole al posto giusto con un vento sempre fresco che s’insinua malizioso e disonesto e piano piano si confonde nel rumore fastidioso e sempre uguale delle onde 

ci voleva lei che ti portasse fino a qui perche fossi come sei perche fossi così 
ci voleva sì 
ci voleva lui perche ritrovassi me perche forse in fondo è vero che per essere capaci di vedere cosa siamo dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano 

strano come spesso basti un viaggio pochi grammi di coraggio un vestito un po’ più corto e poi lo sguardo di uno che era di passaggio 
strano ma non credo che sia peggio 
non credo che sia peggio 

resterò seduto ad aspettare non mi importa delle ore non m’importa di sembrare un deficiente io fondamentalmente non ho forse mai aspettato niente 
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare non importa del dolore questa volta se per caso fosse amore me lo voglio meritare

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