lauree maltrattate

Scrivo il post di getto. Perchè per l’ennesima volta mi sono sentita “maltrattata” per la mia laurea; maltrattata per una laurea in Scienze della comunicazione.

Primo pomeriggio. Raiuno parla dei giovani e delle – scarse – opportunità di lavoro. In studio siedono diversi laureati e Giampaolo Pansa. Mi tocca sentire un “condoglianze” che Pansa indirizza a una ragazza laureata in Scienze della comunicazione. Sono sincera, credo sia una battuta. D’altronde noi scienziati della comunicazione ci siamo abituati, no?

Invece mi tocca ricredermi: non è una battuta. Qui trovo un articolo, anche abbastanza datato, in cui ancora una volta viene tirato in ballo lo studente di Scienze della comunicazione. Ok, può essere una battuta anche questa, un esempio banale, il citare una laurea piuttosto che un’altra. Ma perchè proprio sempre Scienze della comunicazione?

Possibile che oggi, alle soglie del 2012, nel mondo in cui tutto è comunicazione, noi dobbiamo essere considerati dei laureati di serie B? E, badate bene, non siamo fermi alla battuta universitaria di “scienze delle merendine” o del “vi fanno vedere solo i film”. No, qui le battute goliardiche universitarie non c’entrano. C’entra la nostra reputazione. C’entra il vedere lese le proprie ambizioni, i propri sogni e i propri studi. Io non ci sto. Non so voi!

Riporto testualmente una scena vissuta questa mattina che la dice lunga su tutto:

– “Signurì, ma vuje site laureata?”

– “Sì, sì, da un po’ di anni oramai”

– “E k ‘v sit laureata?”

– “In Scienze della comunicazione”

– “Ah, facit a giurnalist!!! Mio figlio invece è ngigner!”

 

Postulato/domanda: se in tv si continuerà ancora a ragionare così, come potrò mai convincere il cittadino medio che la mia è una laurea come quella di Ingegneria e che Scienze della comunicazione non è uguale giornalismo?

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10 commenti

Archiviato in diario, domande, ironia, pensieri

10 risposte a “lauree maltrattate

  1. Ciao questo è il post che ho postato su soqquadro.org (sito degli studenti di Lettere, Filosofia e Scienze della Comunicazione di Catania), mi sono permesso di mettere anche il tuo link cosi molti leggeranno anche la tua indignazione.

    Martedì 10 Ottobre la Rai ha scritto una pagina memorabile della sua storia…
    Ha iniziato la “Vita in diretta” in cui il giornalista Giampaolo Pansa (da sempre nemico degli studenti in Scienze della Comunicazione…che secondo lui sono solo buoni a riscaldare il banco)ha rincarato la dose presentando il suo libro nel programma di Marco Liorni in cui si parlava di giovani e lavoro. In studio era presente una ragazza laureata in Scienze della Comunicazione…e via con la solita ironia…
    Poi in serata ci ha pensato anche Bruno Vespa a ironizzare sulla nostra laurea, quella laurea a cui migliaia di studenti in tutta Italia hanno creduto e continuano a credere, che ha detto testuali parole “…quando sento parlare di Scienze della Comunicazione…mi viene un mancamento”
    Insomma la Rai servizio pubblico contribuisce a creare nell’opinione pubblica l’idea che la nostra laurea non valga niente. Qualche mese fà ci aveva pensato la Gelmini, definendola “laurea inutile”, ieri Rai 1 in due programmi di punta c’è andata giù di brutto. Ma se in Italia abbiamo un Ministro del Lavoro come Maurizio Sacconi (presente in studio a Porta a Porta) che non sa neanche pronunciare bene il nostro corso chiamandolo Scienze delle Comunicazioni, cioè al plurale, ma dove vogliamo andare? Il Ministro piuttosto che “sbertucciarci” e offendere i nostri genitori “…che non hanno saputo guidare i propri figli nella scelta facendoli iscrivere a Scienze delle Comunicazioni…” dovrebbe impegnarsi a trovarci un lavoro. Della Gelmini dopo le gaffe che continua a inanellare non c’è nemmeno bisogno di esprimersi. Infine di Vespa (che è dal 1968 che è ancorato alla poltrona in Rai) e di Pansa (che ormai è in età avanzata) meglio stendere un velo pietoso.

    Comunque tutto ciò è vergognoso e irrispettoso nei confronti di migliaia di studenti che si fanno un mazzo cosi per conseguire una laurea, a cui come me credono e hanno sempre creduto. E’ vergognoso anche pagare il canone Rai per poi sentirsi offendere in questa maniera, per poi offendere una categoria, in questo caso noi studenti di questo corso, che ha sudato sette camicie (almeno a Catania, in altre parti non so) per laurearsi.

    Ecco la performance di Vespa

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-97c9ecd3-a6a5-4267-8e2a-3ca4aa01f5a0.html#p=0

    (seguite dal minuto 54:18)

    LEGGI ANCHE IL POST DI QUESTA RAGAZZA
    https://barruggi.wordpress.com/2011/10/10/lauree-maltrattate/

    • Ciao Carmelo, innanzitutto grazie. Grazie perchè anche tu credi in una laurea che non è inferiore alle altre. Grazie perchè anche tu non ti arrendi a farci maltrattare assieme a un pezzo di carta sudato e conquistato dopo mille fatiche, esattamente come tutti gli altri studenti di qualsiasi altra facoltà. Grazie anche per la buona pubblicità al mio post. Cos’altro aggiungere? Resta solo l’amara considerazione mia personale: fin quando anche i professionisti della comunicazione ci tratteranno così forse davvero non ci avvieremo da nessuna parte! 😦

  2. AC

    Pansa e Vespa sono degli zombie. Allo stesso modo Bocca che dalla sua Cuneo straparla di una Napoli che nemmeno conosce. Fanno parte di un mondo dell’informazione antiquato, direi in putrefazione, e non sono in grado di comprendere nessuna novità.

    • Il problema, caro AC, come replicavo anche a Carmelo è una domanda: che speranze abbiamo se anche i cosiddetti professionisti dell’informazione e della comunicazione ci trattano così?

      • AC

        Non mi sorprende che ci trattino così. Sono rimasti inchiodati al passato: per loro l’informazione e la comunicazione si imparano sul campo e i nostri studi sono aria fritta. Se avessero maggiore umiltà, forse…

  3. Forse a molti è passato inosservato, ma nella puntata del 10 ottobre di Porta a Porta perfino il Ministro Sacconi attacca Scienze della Comunicazione….
    ….è ora di avere delle risposte…
    io ho scritto questa lettera aperta a Bruno Vespa…vorrei la vostra collaborazione per farla girare….
    http://elledielle.wordpress.com/2011/10/12/lettera-aperta-a-bruno-vespa-a-porta-a-posta-ancora-contro-scienze-della-comunicazione/

  4. Pingback: Laureati in Scienze della Comunicazione | Maria Siano – blog personale

  5. Enzo C.

    Basterebbe già notare quanto sia grossolana e indebita l’associazione tra “laurea che non dà lavoro” e “discipline inconsistenti”, una cosa incredibile se si pensa che tutti ormai respirano comunicazione e media in ogni momento della giornata… Purtroppo temo che queste diffidenze derivino anche da una componente culturale, resistente all’istruzione persino nelle discipline specifiche (Nina Zilli nei giorni scorsi ha definito “stronzologia” le discipline da lei studiate allo Iulm, e io 20 anni fa incontravo laureande in sociologia che la definivano “nientologia”), che vengono considerate inconsistenti perché ritenute più facili da imparare rispetto a quelle più lontane dall’esperienza umana elementare: così anche “SuperQuark” l’estate scorsa insinuava che biologia e fisica vengano scelte molto meno spesso perché ciascun esame di quelle discipline “è molto più difficile rispetto a un esame di psicologia o di mass media”. Se a questo poi aggiungi la vecchia mentalità che concepisce studio e lavoro come qualcosa che non deve partire da una passione personale, va da sé che se studi qualcosa che ti piace e che è pure facile sei uno sfaticato…

  6. Pingback: La comunicazione non è affare di tutti | Comunicando.zero

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