pagare per leggere: funzionerà?

“Pagare per leggere”. E’ quello che non si fa da tempo, da quando il mondo dei media digitali e la rivoluzione del pc hanno disabituato il lettore a pagare per leggere le notizie. Il motto iniziale di questo post è un po’ una filosofia di vita che non piacerà a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno abbandonato la cara e vecchia copia cartacea del giornale per leggere notizie in maniera veloce, rapida e gratuita sul web, passando velocemente da una testata all’altra, senza dover necessariamente spendere almeno un euro ogni mattina. Come dire: la preghiera del mattino dell’uomo moderno è gratis, sul web, veloce e a portata di tutti.

Ma “pagare per leggere” è il nuovo motto del New York Times, che ha annunciato che da domani anche le notizie on line saranno a pagamento (saranno gratis solo venti articoli al mese). Un modo per uscire dalla crisi che attanaglia da tempo la stampa periodica e quotidiana? Un disperato tentativo di rieducare i lettori a pagare per ciò che si legge? O una semplice informazione che dice: “io ti offro un’informazione di qualità e in cambio ti chiedo un contributo”?

La giustificazione, a leggere quanto è scritto sui giornali e sulle agenzie di stampa è questa: bisogna investire nel giornalismo di qualità. E’ quanto dichiarato dall’editore ai lettori.

Ma il mio dubbio è: i lettori del NYT, da quindici anni oramai abituati a leggere gratis il proprio quotidiano on line, si convertiranno all’edizione a pagamento? O preferiranno cambiare giornale pur di non pagare i 15 dollari al mese (prezzo minimo stabilito per la lettura on line del giornale da pc)?

Non ci resta che attendere un po’ di tempo e vedere come andrà a finire. Solo così potremo testare il nuovo modello di business e solo così capiremo se e quanto siamo pronti per cambiare vita. Digitalmente parlando, s’intende! 🙂

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2 commenti

Archiviato in domande, giornalismo, informazione, notizie, pensieri, tecnologia

2 risposte a “pagare per leggere: funzionerà?

  1. marì

    Quanto vogliamo leggere?
    Quanto siamo disposti a dare attenzione alla qualità?
    E cosa intendiamo per qualità giornalistica?
    Nel mio piccolo, se cerco news vado sulle agenzie stampa su internet, se voglio commenti idee e riflessioni scelgo il giornale, questa è la distinzione che riesco a fare.

  2. Tu? Chi sei tu? Ah, ho capito, ok. Ma tu leggi? :PPP

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