una domenica particolare (paganese.it)

Ci sono novanta  minuti paralleli a quelli che si giocano in campo ogni domenica. Sono i novanta minuti di chi la partita la sente, non la gioca. E sono quelli che non passano mai, quelli interminabili, quelli che solo se le cose vanno bene volano via subito; quelli che se le cose vanno male ti costringono a guardare l’orologio in continuazione. I novanta minuti d’orologio sono sempre gli stessi; si dilatano e si restringono però a seconda delle situazioni e degli stati d’animo.

Una partita che matematicamente ha sempre la stessa durata e che, a seconda delle emozioni, diventa infinita o troppo breve. Novanta minuti “sentiti” in maniera diversa tra chi li gioca e chi li vive dagli spalti o, peggio ancora, da lontano. Sono i momenti dei riti scaramantici che non cambiano mai, che si ripetono nei minimi dettagli fino a scandire ogni singolo secondo della gara. Sono i momenti infiniti che poi esplodono al termine della gara con gli applausi, i fischi, le imprecazioni.

I novanta minuti di oggi sono finiti con i fischi dagli spalti. Novanta minuti di sofferenza. Una sconfitta, la prima in casa, e una squadra che chi tiene veramente alla Paganese non vorrebbe mai vedere così. Fischi di disapprovazione per una prestazione tutt’altro che esaltante e per “salutare” anche la prima sconfitta casalinga di questo campionato, proprio quando la striscia di risultati positivi in casa sembrava rincuorarci dopo le sconfitte esterne, nella convinzione che “stiamo tranquilli, i punti per la salvezza li conquisteremo tra le mura amiche”.

Non vedevamo da tempo tante persone che abbandonano anzitempo le gradinate dello stadio. Il secondo gol del Pergocrema, a cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare, ha rappresentato un po’ la chiusura anticipata della gara.

Dopo, la Paganese non ha avuto la forza né il coraggio neppure per accorciare le distanze.

C’è il tempo per riflettere su cosa non ha girato per il verso giusto, per riflettere sugli errori e “per dimenticare questa domenica” – come ha suggerito negli spogliatoi il tecnico Palumbo.

La settimana riprende: c’è il tempo per smaltire la delusione e per prepararsi ai prossimi novanta minuti, con la speranza che siano di gioia!

(www.paganese.it)

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