l’ignorante di turno

L’ignorante di turno è una specie abbastanza diffusa sul nostro pianeta. Ovviamente, in base a quanto stabilito anche dalle leggi della sfiga universale, tanto più è importante il lavoro che si deve portare a termine e tanto più sarà alta la percentuale di ignoranti di turno che ci troveremo tra i piedi. E’ un po’ come se fossimo messi doppiamente alla prova. Devi compiere un lavoro importante, che deve essere fatto bene, non puoi fare brutta figura… E oltre a dover essere bravo in quello che fai, devi essere anche un ottimo equilibrista, capace di rimediare  agli errori e orrori che solo un ignorante di turno sa realizzare. Eh sì, la legge sulla sfiga universale vuole che l’ignorante di turno sia sempre pronto a un lavoro di gruppo, e non si capisce mai perché quel gruppo, che potrebbe essere tranquillamente un altro, è sempre il tuo. Ma vi siete mai chiesti perché l’ignorante non lavora mai solo? Io una risposta chiara, scientifica, proprio non riesco a trovarla!

Sia chiaro, non ho nulla contro queste persone. Li definisco ignoranti in senso buono, nel senso classico del termine; nel senso di “colui che ignora”. E, lo sappiate o no, prendetene coscienza: coloro che ignorano oggigiorno sono veramente tanti, direi forse troppi. Anzi, diciamola tutta: gli ignoranti abbondano. Al di là delle competenze tecniche o teoriche, io parlo proprio degli ignoranti nelle materie fondamentali, come in italiano. Una materia “vitale” per interfacciarsi con il mondo, per esprimersi a parole e per scrivere quattro righe senza che nessuno sia costretto a chiedere la traduzione simultanea.

Che poi di solito l’ignorante ha pretese assurde. Forse per sua stessa definizione, l’ignorante ignora ma non sa di ignorare. Solitamente presume di essere uno importante, uno che dà consigli agli altri. Non si rende conto di non sapere e pretende di fornire consigli, effettuare modifiche, dare suggerimenti. C’è pure chi pretende di correggere. Magari nella sua lingua, chissà! 🙂 Il guaio è che spesso l’ignorante ha un ruolo migliore del tuo. Allora ti tocca subirlo e sfogarti altrove, magari (anche se non è il mio caso questa volta) proprio su un blog! 😛

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