una domenica particolare (paganese.it)

Ragione e sentimento entrano in gioco come non mai, in un’afosa domenica di metà settembre sulle gradinate del “Marcello Torre”. Con oggi sono tre le vittorie in casa di fila che gli azzurro-stellati conquistano davanti agli occhi, sempre più entusiasti e allo stesso tempo commossi, della propria tifoseria.

Tre vittorie di fila in casa e secondo posto solitario in classifica. I numeri, al momento, dicono questo. Sono numeri freddi, certi, razionali. E a queste si aggiungono le dichiarazioni di chi, giustamente, si appresta a ricordare che questa Paganese mira soltanto alla salvezza. E te lo ricorda proprio sul più bello, nel momento in cui tu hai cominciato a fare voli pindarici con la mente, a pensare che questa è la domenica in cui sembra andare tutto per il verso giusto. Le squadre che avevano più punti perdono o pareggiano, la Spal perde con il Lumezzane…

Tra tutti spunta la Paganese, con una vittoria strappata con i denti, con una sassata imprendibile di Vicedomini a poco meno di mezzora dall’inizio, e con la malcelata ansia che ti accompagna per i restanti sessanta minuti di gioco; l’ansia di essere raggiunti, l’ansia del pareggio, l’ansia di vedere strozzato in gola il grido della vittoria. La vocina di chi ti porta con i piedi per terra arriva proprio quando stai pensando che “se la partita a Salerno e quella a Pavia fossero andate diversamente ora noi saremmo…” Stop. Non ci pensiamo. I “se” e i “ma” – ce lo ripetono, e lo ripetiamo noi della stampa, fino alla noia – non possono essere citati nel calcio. Forse è bene tenere lontani anche i sogni, i sentimenti del tifoso comune che adesso, come negarlo, ha un argomento in più per discutere con chiunque, specialmente se l’interlocutore non è un paganese.

E’ un argomento bello, piacevole, che ti fa sentire anche un tantino più importante; è un argomento che ti rende orgoglioso perché parla di una squadra, quella del tuo cuore, in apparenza modesta che è in cima alla classifica; perché è l’espressione di una società equilibrata, specie nelle spese di calciomercato, e di un pubblico che sa ancora emozionarsi davanti a un risultato positivo, specie se ti riporta secondo in classifica, a un punto dalla Spal, il prossimo avversario degli azzurro-stellati.

E’ un vero peccato avere la trasferta vietata. Ve la immaginate voi una domenica al “Paolo Mazza” di Ferrara? Per colpa di qualcuno che con il calcio non ha nulla a che fare, ci toccherà soffrire da casa, incollati a radio, internet e telefono. Una domenica particolare, d’altri tempi, senza mai perdere di vista l’obiettivo salvezza!

(da paganese.it)

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