gente strana sui mezzi pubblici

Giornata di caldo torrido. A pensarci bene, caldo torrido quando l’estate, quella del calendario, non è ancora arrivata. Ti accorgi di aver perso l’autobus per tre secondi esatti. Tu giri l’angolo e l’autobus è lì che riparte e hai voglia di corrergli dietro: non ci sta niente da fare. E’ partito. E tu sei maledettamente in ritardo. Allora ripieghi sulla soluzione alternativa, anche se più stancante e meno pratica: il treno. Attesa paziente alla stazione sotto un cielo cocente, tra gruppi di allegri fanciullini in bermuda e ciabatte che vanno ancora a scuola (sigh!). Il treno che arriva sembra quasi una salvezza, un posto in cui refrigerarsi per un po’. Come non detto: in quei vagoni fa un caldo di almeno dieci gradi superiore rispetto ai trenta gradi all’ombra dell’esterno. A poco servono i finestrini aperti: nei vagoni, ventilati in maniera naturale, si diffonde ancora di più quel profumo tipico di treni regionali (non saprei offrire migliore descrizione per una percezione olfattiva. Spero basti).

Il caldo, non c’è niente da fare, è asfissiante. Il vento dai finestrini continua a diffonde la fragranza dei treni regionali, il capotreno passa per monitorare la situazione,  e io mi immergo nella lettura del mio bel quotidiano. Poi, improvvisamente, sento il mio vicino parlare. Mi volto di scatto, credendo che quella frase che non ho ancora capito sia rivolta a me. E invece il tizio continua a parlare. Mi sposto per osservare: starà parlando con l’auricolare – dico tra me e me. Quelli che parlano con l’auricolare anche in macchina sembrano tutti matti. E, invece, con mia somma sorpresa, noto che non c’è neppure l’auricolare. Quest’uomo parla, gesticola, ma non riesco a capire né cosa stia dicendo né a chi si rivolga. Faccio finta di niente: torno al mio bel quotidiano. Faccio finta e osservo di nascosto come evolve la situazione. Quello riprende. Parla in dialetto, scopro, un dialetto strano. Fingo di leggere e capisco che parla DA SOLO di qualcosa che gli è successo prima di prendere il treno. E vabbè.  Mi volto dall’altro lato e scopro che di fronte a me c’è una tizia che, nel vedere la scena, ride. Voglio sperare che stia ridendo per questo. Ma lei ha le cuffie, quindi potrebbe anche ascoltare uno dei migliori spettacoli comici degli ultimi anni in treno… Stranezze che capitano!

Ancora qualche fermata e … toh… sale un uomo di una certa età, elegante e divertito, che improvvisamente prende a canticchiare da solo. Il quadro si completa quando nel mio vagone arriva un ragazzo che improvvisamente scoppia a ridere da solo. Sussurra qualcosa da solo e ride, sorride, si guarda nel finestrino, fa facce strane e ride! 😦

Faccio neppure in tempo a ricordare che poteva andarmi peggio: certe volte ho incontrato tantissimi vecchietti che si sono messi a parlare dei loro acciacchi e delle loro difficoltà; ci penso e… tadan: ecco la prima persona anziana che mi rivolge la parola. Ma in fondo mi chiede solo informazioni sulla destinazione del treno. La chiacchierata finisce qui. Poteva andarmi peggio.

Per fortuna il mio viaggio sta per terminare. Al ritorno, salgo contenta sul mio bell’autobus, ricordando ed enfatizzando da sola le stranezze dei tipi che frequentano i treni. Ben mi sta: al ritorno in autobus devo sorbirmi come vicina una che canta a squarciagola canzoni di Gigi D’Alessio. Fosse stata almeno intonata…. 😦

Motivo del post: vorrei fare luce sulle mie straordinarie capacità di incontrare gente strana sui mezzi pubblici. O forse si dovrebbe cercare di capire perché sui mezzi pubblici che frequento io ci sono veramente personaggi di tutti i tipi. Non so se sono io ad avere la calamita per la gente strana o cos’altro. E’ proprio un dubbio pesante! 😛

Ps. Chiudiamo con la musica, una delle canzoni preferite (immagino) della mia vicina di posto al ritorno in autobus. Si parla di neve ad agosto. Anche se non è agosto può andare! 😀

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3 commenti

Archiviato in diario, domande, ironia, riflessioni

3 risposte a “gente strana sui mezzi pubblici

  1. tutte balle è la tua canzone preferita ti spacci per una fan di Baglioni ma nel tuore c’è lui!

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