Verso la Pec

Volevo la posta certificata. Mi sono impegnata a fondo. E dopo mille peripezie ho ottenuto quello che volevo. Almeno sulla carta.

Dopo aver vagato per due uffici postali alla ricerca di un’anima gentile in grado di darmi ciò che volevo, ho ottenuto il foglio di via e firmato il contratto: adesso anche io ho la posta certificata.

Può cominciare a usarla già oggi, visto che le ventiquattro ore sono già passate” – esclama trionfante un dipendente dell’ufficio postale cortese e gentile come ce ne sono pochi in circolazione mentre mi porge il foglio con la copia del contratto. Lui è trionfante. Io di più: ho impiegato più di una settimana ma ho ottenuto quello che volevo.  In questo periodo mi sono imbattuta in: sito che non funziona, messaggi generici di errori, uffici postali con file chilometriche, numerini delle poste in tilt, utenti inviperiti… Insomma, ne ho viste di tutti i colori. Ma alla fine ci sono riuscita: ho firmato il contratto. 🙂

Il punto è che da sabato, giorno in cui ho firmato il contratto, la mia casella di posta certificata non funziona ancora. Direte voi: sì, ma a che ti serve? Io volevo provarla; non vedevo l’ora di testare il fascino di inviare la prima email di posta certificata… Un momento storico. E invece niente!

Nel frattempo ho appreso che la posta elettronica certificata gratuita, quella con posta certificata.gov.it, serve solo nel dialogo tra pubblica amministrazione e cittadini, e che quindi non è proprio una Pec, ma una  Cec-Pac… Giuro: non vi sto prendendo in giro con acronimi stupidi. Cliccare qui per credere! 😛

Ero pronta a inviare una mail di prova al mio comune. A proposito, chissà se loro hanno la Pec. Dal sito del Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione pare di sì. Sul sito del comune non c’è alcun riferimento. 😦

Ero pronta a tornare all’ufficio postale per chiedere ragioni. Ma poi mi sono detta: oggi come oggi, io a chi scrivo con la Pec?

Un’idea ce l’ho: voglio entrare nella storia del mio comune e inviare la prima comunicazione con la posta certificata anche senza avere nulla da dire. Lo faccio così, magari per un saluto.

Ok, torno all’ufficio postale! 😉

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2 commenti

Archiviato in ironia, tecnologia

2 risposte a “Verso la Pec

  1. Ho la PEC da qualche anno, non l’ho usata quasi mai. Di solito i destinatari non capiscono neanche di cosa si tratta…

  2. barruggi

    Sì, però che tristezza! 😦

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