la madonna delle galline

Come non parlare della Madonna delle galline? L’occasione di scrivere un post sull’argomento è ghiotta. E chi mi conosce sa benissimo che, di questi tempi, io non faccio altro che parlare di una festa per me affascinante fin da quand’ero piccola. Ed ecco qualche breve riflessione sull’argomento.

Torna il fascino di una festa che ha radici antiche, che contamina tutto l’ambiente al suono di nacchere e tammorre. Torna la voglia di scendere in strada, per la propria città, e cominciare a ballare sulle musiche tipiche della nostra tradizione popolare. Torna la commistione tra sacro e profano che da sempre affascina studiosi e visitatori da ogni parte del mondo.

La festa della Madonna delle galline è oramai alle porte. E il profumo di questa festività tutta particolare si sente già nell’aria; si avverte nel lavoro delle massaie, alle prese con i tagliolini (le tagliatelle fatte in casa con il ragù, vera delizia per il palato, oltre che pranzo tradizionale in questi giorni); si sente grazie al profumo dei carciofi arrostiti che già caratterizza l’aria.

L’apertura del Santuario, l’esposizione al pubblico della statua della Madonna che resta chiusa per il resto dell’anno, segna l’inizio dei festeggiamenti che vanno avanti tradizionalmente per tre giorni.

Non è semplice esprimere a parole cos’è la Madonna delle galline per i paganesi. Non è la festa patronale, ma è un momento particolarmente sentito dalla gente; una festa che rievoca tradizioni popolari che si perdono nella notte dei tempi; un momento di ritrovo per tutta la comunità che vive in maniera entusiasta quel mix di sacro e profano che solo un’occasione del genere sa regalare. E’ una festa dai mille volti, forse strana per chi non la vive da sempre o per chi non ne conosce le modalità di svolgimento. E’ strana per i volatili che restano come per magia attaccati alla statua della Vergine lungo tutto il percorso della processione, senza essere spaventati dai botti che vengono esplosi in continuazione e senza essere intimoriti dalla folla. E’ una festa che si caratterizza per i toselli, altari devozionali che i fedeli preparano in onore della Madonna e che vengono aperti in occasione del passaggio della statua per le strade della città; e sono gli stessi toselli che poi la sera diventano un punto di ritrovo per danze e canti squisitamente popolari che la tradizione vede legati alla Madonna delle galline; punto di ritrovo, poi, anche per assaporare il menu tipico della tradizione locale.

Ovviamente parlare di questa festa senza tralasciare nulla in un solo post sarebbe impossibile. Vedremo di integrarlo man mano che mi verranno in mente nuove idee! 🙂

Ps. Per completezza di informazione, il programma completo della festa è reperibile qui.

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