è permesso?!

Questo più che un post è uno sfogo. Immagino sarà capitato a tutti prima o poi di immergersi in quello che i media definiscono sempre più spesso un bagno di folla. Io, in questo bagno di folla, mi sono trovata spesso, specie negli ultimi giorni. E proprio questa condizione mi ha spinto ad una riflessione.

Scena tipica: ci sono milioni di persone in una piazza, tutti in piedi, tutti lì per assistere ad un evento particolare. Tu arrivi in piazza facendoti largo tra una folla oceanica, gente che si ferma a chiacchierare al centro della strada, bambini in lacrime perché, giustamente, dai passeggini si sentono oppressi e non vedono nulla a parte pantaloni e scarpe delle persone che li circondano… Riesci a farti largo tra chiacchiere, risate, pianti, gente che mangia l’inverosimile (patatine, pop corn, pizzette, gelati), stando bene attenta a non farti sporcare o, peggio ancora, a non farti bruciare dalle simpatiche donne che fumano sigarette spostandole dieci metri dal loro corpo (questa cosa mi ricorda il cartone animato Carletto).

Quando arrivi al centro della piazza sei contento: ti sembra di essere riuscito nell’impresa della tua vita. Essere al centro della piazza dopo averne viste di tutti i colori; sembri quasi il padrone del mondo. Cominci a chiacchierare con i vicini e con i compagni di percorso tortuoso, quelli che, per intenderci, per arrivare fin lì hanno attraversato tutti i tuoi mille ostacoli… Sei soddisfatto: da quella visuale non ti perderai niente. Hai conquistato, anche se a fatica, un posto che conta.

Poi, a poco a poco, ti si avvicina qualcuno che, con aria stranita, comincia ad esclamarti in faccia: “permesso?!”. Che vuole? Semplice: vuole passare. Cambiare posto, andare via o spostarsi più avanti rispetto a dove sta. Ora, mi chiedo: uno che esclama permesso e passa mi sta anche bene; ma che sia uno. Invece, è solo il primo. Dietro di lui, a distanza di secondi, minuti od ore, ci sarà sempre qualcuno pronto ad esclamarti ancora un “permesso” in faccia e pronto a passare proprio dove tu poggi i piedi in attesa dell’evento! Le categorie di quelli che vogliono passare a tutti i costi non sono semplici: c’è chi passa in maniera educata, chi chiede scusa, chi si fa largo con la sigaretta, chi con la borsa, chi semplicemente travolgendoti con tutta la forza che ha… Io le tipologie di questi individui le ho studiate. Ma adesso mi chiedo: perché tutti devono passare sempre dove sto io? Ho deciso: la prossima volta punto i piedi per terra e non mi muovo più! 😛

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6 commenti

Archiviato in diario, domande, ironia, riflessioni

6 risposte a “è permesso?!

  1. Eh già, unodagli e dagli impara a difendersi e a interagire con la folla (vale a dire reagire, resistenza attiva e passiva a seconda della bisogna) 😀

  2. Dalla mia esperienza penso che cambierai ancora idea parecchie volte. 🙂

  3. mi fai morire dalle risate… non c’è niente da fare

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