poteva essere una tipica serata primaverile…

Metti una sera a teatro in compagnia di una delle poche amiche/colleghe fidate. Una serata diversa dal solito, da passare tra cultura (il teatro è da sempre simbolo della cultura) e gastronomia (come rinunciare ad una gustosa pizza prima di tornare a casa?)

E’ una serata fredda, decisamente polare più che invernale. Eppure fino a ventiquattro ore prima la primavera sembrava oramai alle porte. Ma come rinunciare ad un grazioso abitino primaverile che quando apri l’armadio sembra alzare la manica e chiederti: “Dai, mettimi almeno stasera!”?

Ma sì, prendiamo il vestitino, tanto la primavera fino a qualche ora fa sembrava alle porte. Appunto, fino a qualche ora fa… Comincio a capire che qualcosa non va quando il vento polare inizia ad entrare in macchina dalle fessure dell’aria calda; e scorgo all’imbocco dell’autostrada una scritta: “Neve”; lo segnala il simpatico cartellone luminoso di Autostrade Italiane.

Carnevale è passato da poco e comincio a pensare che si tratti di uno scherzo; mica tanto originale però?

“Attenzione alle raffiche di vento” segnala la radio mentre ascolto musica (sì, perché la mia autoradio decide da sola se e quando staccare la musica per farmi ascoltare le notizie sul traffico). Vorrei quasi girare la macchina e tornare indietro ma non posso per vari motivi:

1. ho i biglietti ed attendo con curiosità questo spettacolo;

2. c’è la mia amica che già da una decina di minuti mi attende al parcheggio della mia meta;

3. se non arrivo in orario, più che amica  lei diventa killer.

La serata culturale vola, passa veloce in maniera decisamente piacevole, tra risate, musica coinvolgente, danze e poesia.

In certe occasioni mi è sembrato di tornare indietro nel tempo; in un tempo poi neanche troppo lontano. Proprio come quando con la cassetta (ve le ricordate le cassette dei mangianastri, vero?) premi (premevi) rewind

La serata gastronomica consta di una buona pizza margherita e quattro chiacchiere davanti ad un buon bicchiere di Cocacola, proprio come i bambini delle scuole medie, proprio noi che oramai siamo adulti e vaccinati!

Ma, e qui viene  il bello, per arrivare alla pizzeria occorre passeggiare per circa cinquecento metri a piedi al gelo (due gradi), con il vestito primaverile, con un freddo che ti toglie il respiro ed un vento che a confronto la bora non è niente. Ma ne è valsa la pena!

Ps: adesso anche il mio mal di gola ha una giustificazione 🙂

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4 commenti

Archiviato in diario, ironia

4 risposte a “poteva essere una tipica serata primaverile…

  1. solitamente

    Almeno il tuo ottimismo non ti ha fatto cedere e rinunciare alla bella serata che riscalda il cuore anche in una serata gelida come quella passata! 🙂

  2. barruggi

    Welcome Solitamente, hai ragione: sono stata contenta a fine serata. Ma più che l’ottimismo ha giocato un ruolo determinate la mia rinomata testardaggine! 😉

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