la maledizione del cv europeo

Devo fare outing. Mi devo sfogare in qualche modo. Devo gridarlo a gran voce: odio il curriculum vitae in formato europeo. Per compilarlo ci vogliono almeno un paio di giorni: devi definire tutto nei minimi dettagli, devi organizzare al meglio le tue capacità e competenze, devi impegnarti a capire perché ogni riga è caratterizzata da un carattere diverso, stare attenta ai grassetti ed ai corsivi che sono già preconfezionati e poi, dulcis in fundo, la mia dannazione: occhio alla riga verticale! Sì, quella simpatica riga che divide il foglio tra destra e sinistra e che se non stai attenta zompa da una parte all’altra. Tra me e quella riga c’è un odio infinito. Da quando ci hanno presentate non ci sopportiamo. Mi spiegavano l’utilità del cv formato europeo e la riga mi guardava sussurrando: “ne vedremo delle belle…”. E, sia chiaro, non è incompetenza o non sapere usare il computer: quella riga decide di andare dove cavolo le pare; hai voglia di raddrizzarla e piazzarla nel punto giusto, quella lo fa apposta: cambia posizione quando vuole. E lo fa proprio mentre il tuo curriculum vitae, dopo due giorni di studio approfondito, è pronto ad andare in stampa! Anzi, nella maggior parte dei casi stampi tutto e poi ti rendi conto che la riga – sempre quella maledetta riga – se ne è andata per i fatti suoi!

Ma la mia antipatia per il curriculum vitae formato europeo non è solo dovuta alla riga.

Un curriculum bell’e pronto, in cui inserire solo come automi tutte le informazioni utili, ci fa apparire tutti uguali… Zero inventiva, zero creatività! Scrivere il curriculum sembra quasi come fare la dichiarazione dei redditi; a breve, ne sono certa, saranno create delle figure professionali adatte ad aiutare nella compilazione del cv europeo!

E vogliamo parlare di quegli spazi in cui inserire i riferimenti ai propri hobby? Capacità e competenze artistiche… Sarà che io di competenze artistiche ne ho sempre avute poche, ma questa voce mi mette una tristezza!

Poi, diciamocela tutta, io – se dovessi assumere – avrei molta più simpatia per chi un curriculum lo scrive da sé (ovviamente sempre nei canoni della decenza) anziché per chi scarica il modello da internet e lo compila. Sarà per questo che sono dalla parte di chi cerca lavoro e non di chi lo offre? 😛

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6 commenti

Archiviato in ironia, riflessioni

6 risposte a “la maledizione del cv europeo

  1. martina

    LA MALEDETTA RIGA!!! ti do una dritta: ho scoperto che lavorandoci col Mac si può cancellare!! io l’ho fatto!! ABBASSO IL CV EUROPEO!!

  2. Pingback: 2010 in review | pensieri in disordine

  3. Io lo odio!!! Per lavoro ho dovuto scrivere CV a tanta gente che non aveva neanche il diploma, che non era bravo nelle lingue e che apriva internet solo per FB. Cosa me ne faccio di uno schema del genere? Eppure ho scaricato tanti bei CV non europeo che ti aiutano a sottolineare le proprie competenze e queste persone niente, fissate con il CV europeo, perché pensano che altrimenti non saranno neanche presi in considerazione… E pensare che all’estero il CV Europeo non va più di moda!

    • Cara Samanta, per me quel cv è quanto di più brutto possa esistere. Non dà spazio alla creatività, alla personalità di un candidato…. è come un modulo economico precompilato sul quale inserire una cifra e stop! Speriamo non vada più di moda neanche qui 😉

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