tragedie e realtà

Mi ripeto spesso che non smetterò mai di stupirmi.

La mia convinzione cresce quotidianamente nelle piccole cose ed aumenta quando ci si trova di fronte alle tragedie.

Non avevo intenzione di parlare sul blog della tragedia di Haiti. Non volevo parlarne perché in questi casi si rischia sempre di essere banali, di ripetere cose già viste e sentite. Ma non posso non fare una riflessione velocissima su una notizia che ho appena letto: una nave da crociera che, dopo tutto quanto accaduto, sbarca ad Haiti con tanto di aperitivi sulla spiaggia, sport e tutto quanto sia possibile vivere in crociera.

Non commento ulteriormente. La notizia va letta. Poi si commenta da sola.

Mi torna in mente solo la tristezza di una frase che ho letto qualche tempo fa nei sottotitoli di un film bellissimo:

Il mondo non può fermarsi perché sua figlia sta male”.

Era “La folla” di King Vidor, un film muto che esprimeva al meglio il concetto di società moderna.

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1 Commento

Archiviato in informazione, riflessioni

Una risposta a “tragedie e realtà

  1. Molto bella la tua riflessione; molte volte, in determinate situazione non è mai facile capire cosa è giusto e cosa non lo è, e poi … da quello che ho imparato fino ad ora, non spetta a noi giudicare, anche perchè chi sbaglia poi deve vedersela con sè stesso. 🙂

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