Ciro Caravano e la passione per la musica a cappella – MusicateneoMagazine

Per la sezione “pensieri (forse) ordinati”, l’ultimo pezzo a mia firma pubblicato su MusicateneoMagazine.

Dal 2006 cantano “a cappella” in giro per l’Italia e per le università. Sono i ragazzi, una ventina circa, che costituiscono il Coro Pop dell’Università di Salerno, nato da quattro anni per iniziativa dell’Associazione Musicateneo, con la direzione del Maestro Ciro Caravano dei “Neri per caso” ed il coordinamento del professore Paolo Coccorese. Il gruppo, nei suoi concerti, esegue un vasto repertorio di musica leggera italiana ed internazionale senza l’ausilio di alcuno strumento musicale. Accanto al desiderio di fare musica con impegno e passione in un’atmosfera complice e allegra, il Coro Pop si propone di rivisitare, attraverso nuove chiavi di lettura, alcuni famosi brani pop, esaltandone l’originalità dei motivi e la ricchezza dell’armonia.

Approfondiamo la realtà del coro “a cappella” in un’intervista con il maestro Ciro Caravano.

Com’è nata l’idea del Coro Pop dell’Università di Salerno?

Il Coro Pop nasce dall’idea del presidente di Musicateneo, il professore Gianfranco Rizzo, e del professore Paolo Coccorese, attualmente responsabile e coordinatore del gruppo. Entrambi hanno pensato di dare un’impronta meno classica e più vicina ai gusti musicali dei ragazzi dell’Università, senza rinunciare alla qualità. Poi hanno chiamato me a dirigerlo.

Come nasce la passione per la musica fatta solo di voce?

Da una sana curiosità che spinge ogni musicista ad esplorare varie forme musicali. Personalmente, con i Neri per Caso, ho scoperto il piacere di fare musica senza inciampare nelle centinaia di cavi che si utilizzano di solito. Lavorare solo con le voci può sembrare un limite; ma non è così: non c’è strumento più emozionante e più universale della voce.

Perché il genere “a cappella” è così poco diffuso dal punto di vista commerciale?

 Credo che la musica commerciale sia ormai un fenomeno estinto, quindi sento il bisogno di parlarne al passato. Il genere “a cappella” era poco diffuso nella musica commerciale perché è stato sempre proposto in forma troppo accademica e colta. L’importante è essere meno accademici e più vicini ai gusti del pubblico.

Cosa spinge un musicista affermato a dirigere un coro universitario?

Sono convinto che i cori universitari abbiano un grande valore. Sono dilettanti e ne possono andare fieri! Ho avuto e avrò collaborazioni con musicisti affermati e mi diverto nei duetti con colleghi illustri; il Coro Pop dell’Università di Salerno, però, mi dà una cosa più importante di tutto: la vera passione dei coristi. Il loro “diletto” che diventa il mio, la crescita musicale di una realtà che potenzialmente non ha limiti di percorso. La passione dei coristi mi riempie di orgoglio.

Come si gestisce un coro universitario?

E’ molto facile – ironizza Caravano – serve una buona tariffa telefonica e il numero di Paolo Coccorese. Al resto ci pensa lui! Paolo non finisce mai di stupirci per organizzazione e carisma.

Quali sono le differenze con un gruppo che canta accompagnato dalla musica?

Un gruppo che canta con l’accompagnamento avrà sempre una responsabilità limitata rispetto all’armonia dei suoni. Nella musica “a cappella” gli accordi si plasmano con il vero affiatamento vocale, ed il ruolo di uno si completa in funzione dell’altro. Con le voci si può interpretare molto più che con gli strumenti, creando un filo diretto con le emozioni nell’ascoltatore. Non occorre avere un pienone orchestrale se riesco a far sentire con le sole voci la stessa energia e la stessa emozione.

Quanto spazio c’è nel panorama musicale perché si affermino nuove realtà che cantano “a cappella”?

Credo che per le buone idee ci sia sempre spazio, che siano a cappella o strumentali. I modi di affermarsi e farsi conoscere stanno cambiando ad una velocità impressionante. Le buone idee e la passione vera ripagano sempre. Internet lo fa già: oggi si può diventare famosi in ogni parte del mondo con una buona idea e un passaparola online. L’importante è approfondire questi successi online con una tournee sul posto, ovunque sia. Nel nostro piccolo lo abbiamo fatto anche noi “Neri per Caso”. La curiosità che il genere “a cappella” suscita negli ascoltatori è stata complice nel raggiungere questi traguardi insperati.

C’è qualche giovane talento nascosto tra gli studenti?

Molti talenti, e neanche tanto nascosti. Auguro loro di diventare professionisti affermati della musica conservando sempre lo spirito e la passione dei dilettanti.

Il Coro Pop ha recentemente inciso un cd assieme al gruppo Musicateneo Percussion Ensemble. Parliamo di questo nuovo interessante progetto?

Abbiamo registrato il meglio del nostro repertorio. Mi piace fare degli arrangiamenti originali per il coro, rielaborando canzoni famose della musica pop in chiave “a cappella”. Ci sono brani come “Africa” dei Toto, in collaborazione con il Percussion Ensemble, “Albachiara” di Vasco Rossi (in chiave classica con inevitabile ed incontenibile scivolamento verso il pop), “You can do magic” degli America, “Maronna mia” di Pino Daniele, “Le mille bolle blu” di Mina (con citazioni del coro dei pompieri di Bud Spencer e della sigla dei Simpson) e tante altre chicche che spero divertano ed emozionino tanto quanto hanno emozionato noi nel realizzarle.

Quali sono i progetti futuri del Coro Pop dell’Università di Salerno?

Raggiungeremo obiettivi che non sembrano destinati ad un coro universitario perché quando ci sottovalutano ci stanno dando in realtà un’occasione per stupire! Un consiglio a chi ha voglia di sfondare nel mondo della musica. Studiare. Ci saranno momenti in cui le vostre basi faranno la differenza. Ascoltate tutto. L’artista esprime il riassunto di tutte le cose che ha ascoltato e vissuto; nel miscelarle scatta la scintilla originale del proprio stile. Se ascoltate solo un genere o solo pochi artisti non scatta la scintilla ma il plagio. Se, però, il motore del vostro percorso è la ricerca della fama allora siete fuori strada. Fare musica è un privilegio a qualunque livello. Il successo è un traguardo relativo. La stima che hanno di me i miei colleghi è per me un successo più importante degli autografi e delle foto. Forti di questo, avrete la forza e il tempo di essere raggiunti dal gusto del “grande pubblico” che non negherà una chance ad un artista vero e fiero come lo sarete voi. Uno degli ultimi cd dei Neri per caso contiene duetti con alcuni dei più grandi cantautori italiani (Baglioni, Mango, Dalla, Paoli…).

Com’è stato collaborare con loro alla realizzazione di questo cd?

E’ stato molto emozionante. Un arricchimento umano oltre che artistico. Mi sono reso conto che questi grandi nomi della musica italiana hanno un tratto in comune: sono umili quanto basta per mettersi in discussione nella nuova realizzazione dei loro brani famosi. Fanno tutto con l’entusiasmo e l’energia di chi sale su un palco e canta al microfono per la prima volta. Questo conta per essere un grande!

Annunci

10 commenti

Archiviato in pensieri (forse) ordinati

10 risposte a “Ciro Caravano e la passione per la musica a cappella – MusicateneoMagazine

  1. Terry

    Ciao, complimenti per il sito, è proprio bello ed interessante.
    Io sono solista di un coro di Pavia e stiamo cercando lo spartito del “coro dei pompieri” dal film “altimenti ci arrabbiamo”, mi potresti aiutare in questa “disperata” ricerca?
    Un GRAZIE anticipato!!
    Un saluto. Terry

  2. Pingback: 2010 in review | pensieri in disordine

  3. Stefano

    Salve,
    ho conosciuto il Coro Pop mentre frugavo su youtube alla ricerca di arrangiamenti per coro misto a cappella di musiche pop italiane.
    A differenza di altri Stati (vivo e lavoro in Belgio come musicista) in Italia il canto corale è ancora considerato una passione di alcuni (l’attenzione che in Belgio TUTTI portano verso il canto corale mi fà sempre riflettere quando torno in Italia). Credo dipenda anche dalla facilità che qui si ha per trovare uno spartito di coro, basti pensare che c’è una biblioteca nazionale SOLO di spartiti per coro….
    La faccio breve, qualquno saprebbe indicarmi dove trovare (o comprare) arrangiamenti per coro a cappella (o con pf) di musiche pop italiane?
    Grazie a tutti.
    Ciao

    Stefano

  4. Salve mi chiamo Pierantonio Perri, sono un ammiratore dei “Neri per caso”. Faccio parte di un coro amatoriale a cappella e mi piacerebbe avere la partitura a 4 voci miste del brano: Ninnananinnanoe. Grazie infinite…W la musica a cappella….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...