ricordi

Ok, lo ammetto: sono stata un po’ scostumata. Nel post precedente ho parlato di un blog (quello di Maria Siano) senza presentare né lei né il suo diario on line, quello di “una libera pensatrice” (www.mariasiano.info). Come me ne sono accorta? Beh, mi sono ritrovata una breve presentazione sul suo blog senza che io avessi fatto altrettanto. Che scostumata… 😛
C’è un però: la sua breve presentazione ha ispirato questo post. Mi ha fatto venire in mente i gloriosi anni dell’università, il periodo degli esami, delle ansie da studio e dello stress fiscianese fatto di neve e gelo in inverno (come dimenticare il pullman delle 7 che non arriva al campus perché c’è la neve?) e vento e pioggia nelle stagioni migliori. E a dire il vero anche l’attesa di questa mattina alla fermata del bus mi ha fatto pensare a tutte le mattinate passate ad aspettare il pullman, il mitico 83, che non-arriva-mai-e-che-quando-arriva-è-stracolmo. Poi sono capitata su Facebook, grazie ad un invito, in un gruppo legato alle amicizie nate sui banchi dell’università, con particolare riferimento a Fisciano, la ridente cittadina della Valle dell’Irno che ha fatto da cornice ai miei cinque indimenticabili anni di Scienze della Comunicazione. Immancabile il riferimento agli ombrelli rotti dal perenne vento, al sole cocente sui prati in primavera, alle prime abbronzature tra una lezione e l’altra passando qualche ora a chiacchierare sulle panchine, agli amori (o presunti tali) nati sui banchi tra una lezione e l’altra e oggetto delle più spassose discussioni, alle partitelle a calcetto nell’intervallo, alle ricerche in biblioteca, al gossip seduti al tavolino al bar di lettere, alle lunghe attese al terminal bus per il pullman che non arriva mai in orario… Io avrei da aggiungere anche le interviste a qualche povero disgraziato fatte sui prati a dicembre, sotto la neve, con il microfono del karaoke a chiedere alla gente un parere sul binomio donne-pallone! 😀
Un periodo incredibilmente spensierato (anche se allora, presi da studio, esami ed impegni vari, non sembrava così); anni legati a numerose belle esperienze ed a tante amicizie nate con il tempo con i compagni di corso. Amicizie che, magari, pensavi di perdere dopo la laurea e che invece ti ritrovi belle e consolidate anche dopo un bel po’ di anni. Perché il piacere della chiacchierata, dei resoconti, e del gossip spensierato con loro è sempre lo stesso, anche se non ci si vede/sente tutti i giorni.

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2 commenti

Archiviato in ricordi

2 risposte a “ricordi

  1. cara barbara,
    mi dissocio dalle partite di pallone e dalle tintarelle, sono stata sempre a studiare 🙂

  2. barruggi

    Che c’entra: pure io!! Ma innegabile che Fisciano è anche questo! 🙂

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